Vicenza, biciclette a pedalata assistita, oggi l’arrivo delle prime 10 su 30 assegnate al Comune

Bianche e verdi, sono oggi arrivate nel cortile di palazzo Trissino dieci biciclette a pedalata assistita di ultima generazione, di cui si potranno servire sindaco, assessori e dipendenti comunali, per gli spostamenti tra le varie sedi e per l’effettuazione dei sopralluoghi.

È la prima parte di 30 biciclette assegnate al Comune di Vicenza dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del progetto nazionale “E-bike 0”, che ha stanziato apposite risorse per rafforzare e integrare azioni di mobilità sostenibile già adottate dai Comuni per ridurre l’inquinamento atmosferico e la congestione derivante dal traffico veicolare, diffondere la cultura della mobilità sostenibile e l’utilizzo dei mezzi di trasporto ad impatto nullo.

“Sono biciclette con caratteristiche innovative – ha evidenziato stamattina l’assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza, presentando i nuovi mezzi comunali a due ruote con il coinvolgimento di tutti i colleghi di giunta, sindaco Variati compreso -, come la batteria inclusa nella ruota posteriore, un display che permette di regolare il tipo di assistenza alla pedalata assistita e di calcolare in tempo reale la quantità di anidride carbonica risparmiata, la velocità e le calorie bruciate. Le altre 20 verranno posizionate metà nel futuro bicipark della stazione e metà al bicipark di ponte S. Paolo, così nel fine settimana potranno essere utilizzate anche dai turisti. Per incentivare il più possibile la diffusione di questi veicoli, inoltre, potranno essere concesse in comodato ai dipendenti per il percorso casa-lavoro in linea con gli obiettivi dell’amministrazione per combattere il cambiamento climatico e i gas più inquinanti in atmosfera”.

Il progetto presentato dal Comune di Vicenza, del valore complessivo di 72 mila euro, di cui la metà a carico del Comune e l’altra metà del Ministero, si inserisce peraltro nel percorso che comprende la progressiva dismissione dei veicoli più obsoleti ed inquinanti a favore dell’utilizzo di biciclette elettriche per gli spostamenti dei propri dipendenti.

Le speciali rastrelliere con pensilina, di cui la prima è già installata nel cortile di palazzo Trissino, consentono la ricarica e lo scambio dati con il Ministero dell’Ambiente ogni volta che una bicicletta viene agganciata. Le biciclette, infatti, fabbricate dalla Ducati, oltre ad essere di peso ridotto e altamente performanti, sono anche dotate di un complesso dispositivo gps di rilevamento della posizione, con il calcolo dei percorsi effettuati e della corrispondente riduzione di emissioni di Co2 rispetto all’utilizzo di un veicolo. I dati quindi vengono costantemente monitorati tramite un apposito software dal Ministero, che potrà così verificare l’efficacia del progetto, di cui hanno beneficiato oltre 20 amministrazioni in tutta Italia.

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