Roma, presto soluzione per bollette pazze Acea

Acea MarinoIl sindaco di Roma, Ignazio Marino, accompagnato da Catia Tomasetti e Alberto Irace, presidente e Ad di Acea, ha effettuato una visita presso la sede dell’Acea. Al termine della visita il Sindaco ha dichiarato – nel corso di una conferenza stampa presso la sala Cedet – che l’Azienda guarda al futuro con grande positività e grande progettualità, sostenuta anche dal mercato internazionale. Infatti la recente messa sul mercato di 600 milioni di euro di bond a scadenza decennale, venduti in meno di un giorno, dimostra la grande fiducia dei mercati in questa azienda. Si tratta di un elemento “positivo per i romani e le romane che hanno il 51% delle azioni”, ha sottolineato il Sindaco di Roma.

Il primo cittadino si è inoltre espresso riguardo al problema del bollette pazze: “Ci sono persone che subiscono ancora il disservizio delle cosiddette bollette pazze. Abbiamo incontrato persone al servizio reclami che con un appartamento di poche decine di metri quadrati avevano bollette di 7.200 euro o altre che attendono rimborsi da diversi anni. Questa è una delle questioni che l’amministratore delegato di Acea sta affrontando in maniera molto rigorosa e immaginiamo che nell’arco di pochissimi mesi questo fenomeno possa essere ridotto a meno dell’1% per poi essere completamente azzerato”.

Il sindaco ha poi messo a confronto le realtà di Ama e Acea, spiegando che si tratta di “due aziende che hanno una missione e dei compiti strategici diversi. Ama rispetto ad Acea certamente dispone di tecnologie molto inferiori ed è una azienda che storicamente ha avuto una missione diversa rispetto a quella di Acea che, invece, è altamente tecnologica. Penso che debbano coniugarsi gli aspetti nei quali ognuna delle due aziende sa esprimere meglio le proprie capacità”. Auspicio dell’Amministrazione è che si possa sviluppare una sinergia tra “un’azienda che si occupa della raccolta di rifiuti come Ama e una azienda ad alta tecnologia come Acea, che può aiutare a completare lo smaltimento dei rifiuti”.

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