Firenze, aggressione a un giornalista in pieno giorno totale fallimento di Renzi-Nardella

“Inutile che l’amministrazione comunale continui a nascondersi dietro un dito parlando di riqualificazione del parco in corso: le Cascine negli ultimi anni sono peggiorate e quello che sta accadendo in questi giorni ne è la più netta delle riprove. Il sindaco Dario Nardella la smetta di difendere l’indifendibile, ammetta il fallimento delle politiche fatte fino ad oggi sul parco, dia immediatamente la delega alla sicurezza cittadina ad uno dei suoi assessori e lo metta da subito a lavorare ad piano di emergenza per le Cascine, senza perdere ulteriore tempo. Per quanto ci riguarda, lo chiederemo ufficialmente già lunedì prossimo in consiglio”. Questo il commento del capogruppo a Palazzo Vecchio di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Francesco Torselli, che segnala l’aggressione di un giornalista da parte di alcune prostitute.
“Che il parco delle Cascine – spiega Torselli – non fosse il luogo più pulito, sicuro e tranquillo della città i fiorentini lo sapevano da tempo. Poi sono arrivati Matteo Renzi (quello del “se non riqualifico le Cascine non mi ricandido”…) e Nardella e con loro l’ormai nota valanga di promesse, finte inaugurazioni e nastri tagliati tra gli applausi dei fedelissimi. Ma oggi il parco delle Cascine è ben altro: degrado e sporcizia dappertutto, droga e prostituzione a qualsiasi ora del giorno e della notte, i soliti raduni abusivi domenicali con vendita di alcolici libera e non controllata, un ippodromo (Le Mulina) abbandonato ormai all’incuria più totale e, ultimamente, una spirale di violenza crescente e decisamente preoccupante: qualche giorno fa un omicidio, ieri l’aggressione ad un giornalista e ad un poliziotto da parte di alcune prostitute”.
“Ricordiamo inoltre al sindaco – conclude il consigliere comunale di FdI-An – che è ancora lontana dall’essere risolta la partita che si gioca attorno al reparto di polizia a cavallo che ora, nonostante le sue promesse di intervento, rischia davvero la chiusura. Viste le condizioni del parco, la chiusura dell’unico baluardo di vigilanza e di sicurezza sarebbe davvero un qualcosa di assurdo ed al limite del grottesco che non potremmo proprio permetterci”.

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