Milano, Ri_scatti uscire dall’emarginazione grazie al fotoreportage

Nei locali del Centro Aiuto Stazione Centrale del Comune di Milano, punto di riferimento per i servizi ai senza fissa dimora, si è svolta la premiazione del Concorso Fotografico Ri_Scatti. Un progetto ideato dall’Associazione Terza Settimana – che ha una rete di Social Market a Torino e a Milano – dal Centro Aiuto del Comune di Milano, dall’Assessorato alle Politiche Sociali e dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’agenzia fotografica SGP Stefano Guindani Photo ed Echo Photo Agency.

IL VINCITORE unico è Dino Luciano Bertoli, senzatetto italo-argentino ospitato nel centro di accoglienza di via Saponaro gestito da Fratelli di San Francesco. È stato premiato con una borsa lavoro della durata di sei mesi rinnovabili sino ad un anno per lavorare presso l’agenzia fotografica SGP di Stefano Guindani.

“Questo concorso – ha detto l’assessore alle Politiche sociali,Pierfrancesco Majorino – ha rappresentato per i senzatetto che vi hanno partecipato una straordinaria occasione proprio di riscatto e una opportunità per la nostra città di essere ritratta da occhi diversi. Milano, che non è certamente una città insensibile al problema dei senza fissa dimora e che ha dimostrato in più occasioni di essere una comunità solidale con chi si trova in difficoltà, troverà nelle mostra realizza con le fotografie dei senzatetto immagini inedite della propria vita e dei suoi protagonisti, anche di coloro che spesso restano invisibili. A tutto ciò si aggiunge anche il reale valore di questa iniziativa che rappresenta un’occasione di concreta inclusione sociale e coinvolgimento di persone temporaneamente in stato di difficoltà ed emarginazione in percorsi di reinserimento sociale e lavorativo e appunto di “riscatto”.

“Siamo felici – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno – di ospitare al PAC, uno degli spazi espositivi più prestigiosi di Milano, le fotografie realizzate da persone che hanno trovato un modo speciale per raccontare non solo la loro esistenza, ma anche un pezzo, quello meno visibile, di vita nostra città. Una mostra che èanche un simbolo del connubio felice tra conoscenza e riscatto che ha rappresentato sempre, dall’inizio dei tempi, il motore dell’evoluzione dei popoli e la spinta propulsiva al cambiamento nella storia personale di ciascuno di noi. Un connubio che ha spesso trovato negli spazi dell’arte il luogo ideale per sprigionare tutta la propria energia, dando sostanza a ciò che si chiama cultura”.

“Siamo felici ed orgogliosi di aver partecipato a questo progetto innovativo – ha dichiarato Stefano Guindani – Offrire un lavoro è un gesto concreto che cambia veramente la vita di una persona in difficoltà ed è un modo costruttivo di premiarne l’impegno. Sono sicuro che gli stimoli anche culturali che Dino troverà lavorando in una realtà come quella di SGP saranno per lui l’inizio di un nuovo percorso non solo di lavoro, ma anche di vita”.

UN CORSO, UN CONCORSO E UNA MOSTRA dedicati ai senza fissa dimora, protagonisti dietro la macchina fotografica. Testimonial dell’iniziativa Alex Zanardi (VIDEO).

IL CORSO
Il progetto – unico nel suo genere – è iniziato lo scorso Marzo, ed ha offerto a 13 senza fissa dimora selezionati dagli assistenti sociali del Centro Aiuto Stazione Centrale, la possibilità di partecipare ad un corso di formazione professionale della durata di due mesi, per apprendere l’utilizzo del linguaggio fotografico. Il corso è stato tenuto da Gianmarco Maraviglia e Aldo Soligno, fotogiornalisti di Echo Photo Agency. “Abbiamo voluto evitare le tecniche di base e presentare un piano di lezioni basate sui linguaggi fotografici, anche quelli più duri e sporchi – dice Gianmarco Maraviglia – proprio per sottolineare come certe situazioni si possano raccontare ed evidenziare anche senza perfezione tecnica, anzi. Ed in effetti nelle foto si vede esattamente quello che abbiamo insegnato loro”.

Oltre alle lezioni in aula, realizzate presso il FabLab Milano, un laboratorio di digital fabrication messo a disposizione a titolo gratuito dalla Fondazione Mike Bongiorno, che da tempo sostiene progetti di utilità sociale rivolti ai giovani e a persone in difficoltà e con il supporto tecnico di Videocomunicando, gli aspiranti fotografi hanno sperimentato per due mesi sul campo quanto imparato nella teoria scattando le fotografie della loro giornata con Nikon Coolpix L820 fornite in dotazione gratuita da Nital S.p.A., distributore dei prodotti NIKON e partner tecnico del progetto.
A tutti è stato chiesto di raccontare attraverso la fotografia la loro vita: dove trascorrono la giornata, cosa fanno, dove dormono, come si procurano i vestiti, dove si lavano chi sono i loro “compagni di viaggio”. Ma anche i loro sogni, le loro aspettative, la loro voglia di riscatto.
Tutti i concorrenti hanno ricevuto un attestato di partecipazione al corso ed in dono la macchina fotografica utilizzata.

I CONCORRENTI
I partecipanti al corso fotografico sono stati 13: due donne e undici uomini in età compresa tra i 25 e i 75 anni che vivono tra la strada e i dormitori, prevalentemente a Milano. Diverse le nazionalità: sei italiani, due marocchini, un senegalese, un tunisino, un argentino, un brasiliano, un egiziano.
Sono stati ammesse al concorso solo 9 persone, cioè i candidati che hanno frequentato con più’ costanza ed impegno le lezioni.

I nominativi degli ammessi al concorso:

–        Michele 32 anni,italiano, ex portinaio;
–        Dino 48 anni, argentino, ex falegname;
–        Dimitri 25 anni russo, vive di lavoretti tra strada e dormitori;
–        Gino 50 anni, italiano, architetto, disoccupato;
–        Mario 75 anni, italiano, architetto senza casa né pensione,
–        Massimo 40 anni, italian, disoccupato;
–        Karim 28 anni marocchino, ex cameriere;
–        Sofiene 30 anni, tunisino, cuoco disoccupato;Samira,37 anni, marocchina, ex domestica.

LA GIURIA
Per ciascuno dei partecipanti i docenti/tutor Gianmarco Maraviglia ed Aldo Soligno hanno selezionato 25 fotografie giudicate da una giuria cosi composta:

Federica Balestrieri, giornalista, inviato speciale RAI e responsabile dei Social Market a Milano, per conto dell’associazione Terza Settimana, che ha ideato il progetto RI_SCATTI.
Fabio Castelli, collezionista d’arte e di fotografia, ha curato numerose mostre collettive e personali in spazi pubblici e privati. Dal 2011 è ideatore e direttore artistico di Mia Fair, Milan Image Art Fair, la prima fiera d’arte in Italia dedicata alla fotografia e al video, inaugurando nel 2014 la prima edizione internazionale di MIA Fair a Singapore.

Silvia Fiore, assistente sociale Comune di Milano, responsabile del Centro Aiuto Stazione Centrale che ha selezionato i candidati.

Stefano Guindani, fotografo di celebrities e moda internazionale, fondatore e titolare dell’agenzia fotografica SGP. Più di una volta ha messo a disposizione il proprio linguaggio fotografico per raccontare il disagio e la sofferenza.

Sandro Iovine, giornalista, critico fotografico, ha diretto per quindici anni la rivista “Il Fotografo”.

Sara Maino, Senior Editor Vogue Italia & Vogue Talents.

Gianmarco Maraviglia, fotogiornalista che si occupa di tematiche sociali, dei grandi temi della migrazione e dei rapporti tra le culture. Membro fondatore e direttore dell’agenzia fotogiornalistica internazionale Echo Photo Agency.

Marco Pinna, redattore e photoeditor di National Geographic Italia dal 1998. Partecipa a giurie di premi fotografici e letture portfolio, tiene corsi di fotografia, fotogiornalismo e photoediting, cura mostre e ha realizzato libri fotografici in qualità di photoeditor e curatore.

Matteo Procaccioli, fotografo ed artista, art director dei contenuti digitali del gruppo Tod’s.

Diego Sileo, conservatore del PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano.

Alessandro Zanardi, pilota in gare automobilistiche. Uno che ha saputo riscattarsi dopo aver subito l’amputazione di entrambi gli arti inferiori a seguito di un grave incidente durante una gara.

LA MOSTRA:
Lo scopo del progetto e’ stato duplice: favorire da un lato la formazione professionale e l’inclusione sociale di chi si trova in temporanea difficoltà, dall’altro sensibilizzare la città al tema della povertà raccontata dall’interno, in questo caso attraverso gli scatti di persone senza fissa dimora.
Le fotografie realizzate da tutti i 13 partecipanti al corso saranno infatti oggetto della mostra RI_SCATTI in programma al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano dal 19 gennaio 2015 e sponsorizzata da Tod’s partner e sostenitore del progetto.

9 su 10 da parte di 34 recensori Milano, Ri_scatti uscire dall’emarginazione grazie al fotoreportage Milano, Ri_scatti uscire dall’emarginazione grazie al fotoreportage ultima modifica: 2014-06-18T05:59:14+00:00 da Redazione
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