Piano Roma Capitale sicura, accolte le richieste del sindaco Marino

Presentato al Viminale dal ministro dell’Interno Angelino Alfano il piano “Roma Capitale sicura”, presenti il sindaco Ignazio Marino e il prefetto Giuseppe Pecoraro. “Sono soddisfatto che il Ministro abbia accolto pubblicamente – ha dichiarato il Sindaco – quattro richieste fatte da me nella mia lettera del 18 aprile: un contrasto efficace allo spaccio, alla prostituzione, all’abusivismo commerciale e ai reati collegati alla movida”.

Il Viminale prende atto, secondo il Sindaco, che “da circa dieci mesi lamento una necessità di maggior coordinamento”. E dunque “oggi è un giorno importante perché in una città come Roma solo con l’aiuto delle forze dell’ordine si può ristabilire la legalità in quartieri come, ad esempio, Quarticciolo, Pigneto e San Lorenzo. La Polizia Locale può certamente intervenire sul singolo venditore ambulante illegale, ma non può contrastare la criminalità organizzata”. Marino ha anche chiesto pene più severe per chi si presenta alle manifestazioni incappucciato o con casco integrale.

Il ministro Alfano ha annunciato che sono in arrivo nella Capitale due numeri di telefono a cui inviare sms per segnalare alle forze di polizia la presenza di spacciatori davanti alle scuole e casi di sfruttamento della prostituzione, anche minorile. Su questo tema il sindaco Marino ha commentato: “Ben venga l’sms, forse ancora meglio l’mms, che più efficacemente fornisce l’immagine dello spacciatore e non soltanto la denuncia”.

“Su alcune cose”, ha proseguito il Sindaco, “forse sarei ancora più severo: la videosorveglianza, ad esempio, è un ottimo sistema utilizzato dai governi in altre capitali del continente. Come Londra, dove la polizia ha a disposizione nastri di videosorveglianza di tutta la città e li distrugge dopo 15 giorni. Se in quei 15 giorni viene segnalato un reato, se ne cerca sul nastro l’autore. E’ un deterrente molto efficace, credo che dovrebbe essere utilizzato anche a Roma”.

Il piano presentato dal Ministro affronta sei ambiti: sfruttamento della prostituzione (anche minorile), contrasto allo spaccio di stupefacenti, lotta all’abusivismo commerciale, furti e rapine in casa, reati collegati alla movida, tifoserie violente e cortei.

Tra i provvedimenti, gli sms anti-spaccio e anti-prostituzione: due numeri di telefono per segnalare alle forze dell’ordine, con un sms, la presenza di spacciatori davanti alle scuole e casi di sfruttamento della prostituzione. Il numero anti-spaccio, 338-6640311, sarà collegato a gruppi di agenti immediatamente operativi e a questo scopo Roma sarà divisa in tre macro-aree, ciascuna delle quali affidate a un corpo: Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Stesso sistema per il 334-6903374, a cui inviare sms per segnalare casi di sfruttamento della prostituzione minorile. Il segnalante non sarà mai identificabile dai malviventi, grazie a un sistema di protezione dei dati.

Gli altri capitoli. Lotta all’abusivismo: qui, ha detto Alfano, il Prefetto ha già ricevuto una specifica indicazione del Ministro per un inasprimento dei controlli. L’azione sarà svolta dalla Guardia di Finanza. Il mandato, “risalire la catena del falso” e dunque “punire chi vende ma soprattutto chi produce”.

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