Nuova piattaforma della danza italiana dal 22 al 25 maggio a Pisa

danzaLa seconda edizione di Nid Platform, la prestigiosa vetrina biennale della danza in Italia organizzata dal Mibac su scala transregionale, sarà ospitata dalla Toscana così come lo è stata dalla Puglia nel 2012 e lo sarà dalla Lombardia nel 2015; un’occasione importante per la promozione e la diffusione della produzione coreografica italiana a livello nazionale ed internazionale.

Dal 22 al 25 maggio prossimi Pisa e quattro suoi teatri (Verdi, Sant’Andrea, Lux, Stazione Leopolda) insieme al Teatro Era di Pontedera saranno sede dei sedici spettacoli e performance di alcune delle più note o emergenti compagnie di danza, selezionate da una commissione internazionale tra le centoquattro proposte inviate all’esame. E accoglieranno oltre cento tra distributori e programmatori da più di trenta paesi diversi, europei ed extraeuropei.

Una proposta di attenzione, quella partita dal Raggruppamento temporaneo di impresa degli operatori nazionali di danza e dalla Fondazione Toscana Spettacolo, che la Regione ha accolto con grande piacere, all’interno di una storia di attenzione al mondo della danza che ha fatto nascere una esperienza unica come Da-To, il progetto Danza Toscana che ha messo in rete i luoghi regionali della danza facendone elemento interattivo con la scena nazionale. Lo ha detto l’assessore regionale alla cultura, presentando stamani il programma insieme a Mibac, FTS, Comune di Pisa, ADEO Federdanza-AGIS, Fabbrica Europa.

Una collaborazione tra Regioni e Stato, tra centro e territorio, ha proseguito l’assessore, che ha individuato nella condivisione del perseguimento di comuni obiettivi strategici la modalità per affrontare la non positiva situazione attuale e costruire un futuro possibile e sostenibile mantenendo alta l’attenzione sulla cultura. E ad un costo compatibile con le ristrettezze generali; l’intera operazione, con tutte le ricadute internazionali che si porta dietro, costa 300 mila euro, di cui 150 mila messi a disposizione dalla Regione e altro 125 mila dal ministero.

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