Aeroporti, la Toscana non può chiudersi nei localismi

“Quattro anni fa mi dichiarai favorevole alla società unica degli aeroporti di Pisa e Firenze. È noto che fui ricoperto di invettive e critiche, di voler bruciare le tappe e peggio ancora di danneggiare e tradire Pisa e di non riconoscere l’autonomia e le prerogative di Firenze, capoluogo della Toscana. Adesso abbiamo l’occasione di un imprenditore privato che ha già investito 70 milioni ed è disposto ad investirne altrettanti per ottenere la maggioranza nelle due società”. Il presidente della Regione Toscana fa il punto sulle prospettive del sistema aeroportuale toscano.

“Oggi – prosegue -, grazie al lavoro da me svolto e agli impegni assunti dalla Regione in direzione dell’integrazione e dello sviluppo del sistema aeroportuale Pisa-Firenze, si è fatto avanti un imprenditore privato, industriale e non finanziario, la Corporation America che gestisce con buoni esiti qualcosa come 50 aeroporti nel mondo. È evidente che, di fronte a questo impegno finanziario, non si possono contestare le buone intenzioni. Altrimenti il segnale che verrebbe dato dalla Toscana al mondo sarebbe devastante, come quello di un terra chiusa in localismi, arroccata in dimensioni inadeguate per confrontarsi e intercettare i grandi flussi finanziari indispensabili per lo sviluppo”.

“Naturalmente – dice ancora il presidente – questo non significa che la vendita delle quote pubbliche, per consentire a questa società di raggiungere i suoi obiettivi, debba avvenire senza condizioni. A questo scopo ho chiesto alla Corporation America di elaborare e presentare le linee guida del piano strategico per le società Sat e Adf. La proposta è ovviamente perfettibile e dovrà essere resa più cogente negli impegni da assumere; tuttavia a me sembra una buona base di partenza”.

“Nelle linee guida – sono ancora le parole del presidente – ci si impegna a tutelare l’occupazione dei due scali, per cui i lavoratori non hanno nulla da temere e anzi potranno giocare meglio le loro professionalità in un quadro più ampio che solo un grande gruppo può offrire. Pisa mette al sicuro i suoi obiettivi di crescita, grazie all’impegno a mantenervi il low cost e per la previsione di sviluppare le compagnie di medio e lungo raggio. Per Firenze sempre nelle linee guida c’è un focus sull’intero business, sui collegamenti intra-europei e sulla valorizzazione di Peretola in questo mercato. Ancora per Firenze c’è il riconoscimento del ruolo dell’istituzione regionale per quanto riguarda la pianificazione territoriale. Queste linee – conclude – saranno inoltre il binario in base al quale il socio privato presenterà un piano di integrazione volto alla costituzione, entro l’anno, della società unica degli aeroporti di Pisa e Firenze”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Aeroporti, la Toscana non può chiudersi nei localismi Aeroporti, la Toscana non può chiudersi nei localismi ultima modifica: 2014-05-08T00:09:50+00:00 da Redazione
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