Cascina Monluè e San Bernardo rinascono per Expo

Un luogo polifunzionale per attività socio-culturali, strutture di accoglienza e orti floreali alla Cascina Monluè; una fattoria aperta, un luogo di incontro e socializzazione e il ‘Giardino dei Frutti Antichi’ alla Cascina San Bernardo. Possono rinascere così due storiche cascine comunali, entrambe situate nel Parco Agricolo Sud, aggiudicate dal Comune di Milano ai vincitori dei bandi.

Il diritto di superficie della Cascina Monluè è stato assegnato a una rete del terzo settore, con realtà di diversa entità e provenienza: ne fanno parte il consorzio Farsi Prossimo (capofila), la cooperativa La Cordata Onlus, la cooperativa Lo Specchio Onlus, l’associazione La Grangia di Monluè Onlus, l’associazione La Nostra Comunità Onlus, l’associazione Famiglie Ancora Onlus, l’impresa individuale Delle Donne Emilio.

La Cascina Monluè diventerà un luogo polifunzionale che ospiterà attività socio-culturali e strutture di accoglienzae ristoro, in modo da favorire l’aggregazione multiculturale e valorizzare il tessuto sociale e d’impresa esistente sul territorio. Saranno presenti anche laboratori di artigianato, arte e cultura. Una parte del terreno della cascina verrà destinato a orti, alla cura dei quali potranno dedicarsi anche i cittadini del quartiere e gli ospiti della struttura. Tutta la cascina sarà sistemata per accogliere anche famiglie con bambini.

La Cascina San Bernardo è stata assegnata alla Società Umanitaria. Il progetto prevede una fattoria e un luogo di formazione culturale, con attenzione all’agricoltura e alla ricettività. Saranno presenti attività per avvicinare i bambini e i ragazzi milanesi, nati e cresciuti nella dimensione cittadina, alla vita agricola. Anche in questo caso sono previsti laboratori artigianali e corsi di formazione. La Società Umanitaria provvederà, inoltre, alla realizzazione e alla gestione del ‘Giardino dei Frutti Antichi’, all’interno del Parco della Vettabbia.

Entrambe le cascine inizieranno ad avviare le prime attività in occasione di Expo 2015.

“Abbiamo aggiudicato le prime due cascine comunali – ha dichiarato la vicesindaco con delega all’Agricoltura e all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris – dopo il lavoro con le Sovrintendenze e la gara publica. Due luoghi storici saranno ora riqualificati e torneranno a nuova vita: una volta aperti, tutti i cittadini potranno riscoprire le peculiarità di questi due luoghi straordinari”.

“Milano è anche una città agricola, la cui vocazione rurale si sta affermando con forza, anche grazie a Expo 2015 – ha proseguito De Cesaris -: recuperare le cascine è un punto di partenza fondamentale. Stiamo lavorando per procedere con gli altri bandi per altre cascine, con l’obiettivo di creare nel tempo il ‘sistema delle cascine di Milano’: l’obiettivo è che nuove e diverse funzioni pubbliche e sociali nascano in questi luoghi, grazie alla collaborazione tra il Comune di Milano, il terzo settore e il mondo delle imprese agricole”.

Cascina Monluè
Il grande complesso agricolo-abbaziale di Monluè, situato nell’omonima via al numero 70, in Zona 4, risale al 1200 e venne costruito dall’Ordine degli Umiliati. La cascina si trova vicino al fiume Lambro, dal quale si poteva diramare acqua per la gestione dei campi coltivati. Fino al 1936 il territorio intorno alla cascina fu totalmente agricolo, caratterizzato da una rete di canali e tracciati che rappresentavano la tipica trama agricola del territorio rurale milanese. Nei decenni successivi, gli insediamenti urbani sviluppatosi lungo via Mecenate arrivarono fino al fontanile Certosa, uno dei corsi d’acqua che costituivano il complesso sistema irriguo di Monluè. A partire da questo momento, l’espansione della città avrebbe man mano eroso le aree agricole di pertinenza del complesso di Monluè. Nel 1973, con la realizzazione della tangenziale est, la cascina ha smesso di essere un borgo rurale separato dalla città.

Cascina San Bernardo
È situata al centro del Parco della Vettabbia, all’interno del Parco Agricolo Sud, in via Sant’Arialdo 133, in Zona 5. La Cascina, costruita nei primi anni del Novecento, attualmente in disuso, è costituita da due edifici uno di fronte all’altro. Originariamente quello a ovest era utilizzato come residenza, quello a est come stalla, fienile e deposito di attrezzature. Alle estremità di quest’ultimo corpo sorgono due torri a pianta quadrata, un tempo adibite ad abitazioni lungo l’edificio residenziale. Verso corte, si trova, sorretto da un porticato, un terrazzo cui si affacciano le finestre delle abitazioni al primo piano.

9 su 10 da parte di 34 recensori Cascina Monluè e San Bernardo rinascono per Expo Cascina Monluè e San Bernardo rinascono per Expo ultima modifica: 2014-04-25T05:43:08+00:00 da Redazione
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