Serie B, il Crotone non sa più vincere all’Ezio Scida. Giusto pareggio figlio del pessimo gioco

un momento dell'incontro crotone - carpiIl Crotone non sa più vincere tra le mura amiche ed accumula il terzo pareggio nelle ultime tre partite casalinghe. Dopo il Bari e la Ternana, anche il Carpi si porta a casa un meritato punto che tradotto in cifre significa decimo risultato utile (sette vittorie, tre pareggi) lontano dalle mura amiche.

Nulla di compromesso a proposito del traguardo dei play-off da parte dei rossoblù quantunque l’ultimo risultato. Preoccupa, invece, la tenuta atletica evidenziata dalla squadra nel corso dei novantasei minuti.

Mister Drago in settimana aveva dichiarato che il calo dei suoi è più mentale che fisico. Contro il Carpi si sono manifestati entrambi i problemi.

Squadra lenta e con le idee annebbiate che ha facilitato il compito agli avversari apparsi più freschi e pericolosi in fase offensiva.

I pericoli maggiori per il Crotone sono arrivati dal centrocampo.

Matute, schierato al centro del reparto mediano, ne ha combinato di tutti i colori. Spesso ha perso il contrasto con il diretto avversario favorendo la ripartenza del Carpi che in più occasioni ha fatto soffrire l’estremo Gomis autore di ottimi interventi al limite della prodezza che hanno salvato il risultato. Insufficiente la prova di Dezi centrocampista esterno. Solitamente il giocatore (all’attenzione della Nazionale Maggiore) è l’anima del gioco del Crotone. Crisetig, l’altro centrocampista, lento e con le idee annebbiate. Discreta la prova dei due difensori centrali ma non oltre la sufficienza avendo, in qualche occasione, perso il controllo degli attaccanti Sgrigna e Di Gaudio.

Da parte degli ospiti tutt’altra partita con riferimento alle azioni da gol ed alla tenuta atletica. Il trentaquattrenne attaccante Sgrigna ha sempre battuto in velocità il suo controllore che di anni ne ha quattordici in meno. Al minuto ventuno ha sciupato un’ottima occasione, costruita da Memushaj dopo aver rubato il pallone a Matute, per avere tentato di scavalcare Gomis con un pallonetto. Per tutta la partita il giocatore ospite è stato una vera spina nel fianco dell’intera difesa locale. Altro giocatore che di continuo ha minacciato la porta del Crotone il centrocampista Bianco. Al quarantaduesimo non va in gol grazie alla prontezza di Gomis nel respingere con i piedi una sua pericolosa azione.

Tutti gli emiliani si sono guadagnati la sufficienza, un voto in più il reparto difensivo sempre attento anche quando il Crotone è riuscito a trovare alcuni sprazzi di bel gioco negli ultimi minuti del primo tempo.

Al minuto trentasei triangolazioni Pettinari, De Giorgio che non arriva in tempo per deviare dentro la porta il pallone. Al trentasettesimo Pettinari, Mazzotta, Dezi che manda il pallone oltre la traversa da un’ottima posizione. Risponde Bianco da posizione ravvicinata ma trova Gomis pronto a respingere il pallone con i piedi.

La ripresa è sempre la stessa musica anche se alcuni orchestrali sono stati cambiati da Drago. Dentro Cataldi per lo spento Matute al cinquantaquattresimo. L’intenzione del tecnico riportare al centro Crisetig per una maggiore spinta offensiva. Sette minuti dopo fuori Dezi per fare posto a Bidaoui, solitamente più redditizio sulla fascia. La spinta offensiva il Crotone cerca di aumentarla con l’ingresso dell’attaccante Ishak in sostituzione di Pettinari poco redditizio fino all’uscita dal campo.

Risultato di parità accettato da Pillon con qualche rammarico ma ugualmente soddisfatto, non potrebbe essere diversamente, essendo la sua squadra più distante dalla zona grigia dei play-out.

Da parte di mister Drago l’amarezza per il terzo rinvio con la vittoria nelle ultime tre gare disputate all’Ezio Scida.

“Speriamo di conquistare la vittoria giovedì prossimo contro il Varese. In ogni caso abbiamo guadagnato un punto che è sempre positivo, ingrossa la classifica ed allunga la striscia dei risultati utili. Sono contento del risultato ma non della prestazione. Contro il Carpi non abbiamo messo in pratica ciò che avevamo preparato durante la settimana a proposito della strategia.

Ai miei uomini è mancata la forza per vincere i contrasti con gli avversari”.

In ogni caso è stato un brutto pomeriggio vissuto dai tantissimi tifosi presenti all’Ezio Scida. I preparativi della vigilia messi in atto dagli ultras delle due curve al fine di aumentare l’entusiasmo sugli spalti a sostegno dei rossoblù si sono infranti al cospetto di una pessima prestazione collettiva. L’auspicio di tutti, tecnico compreso, dell’immediato ritorno alle prestazioni che i rossoblù erano soliti fare. Alla conclusione del campionato mancano ancora otto partite ed occorre mantenere ancora alta la concentrazione mentale e fisica per non sciupare quanto di buono è stato fatto fino ad ora.

 

 

Crotone     0

Carpi          0

 

Crotone (4-3-3): Gomis, Del Prete, Suagher, Cremonesi, Mazzotta, Dezi (Bidaoui), Matute (Cataldi), Crisetig, De Giorgio, Pettinari (Ishak), Bernardeschi. All. Drago

 

Carpi (4-4-2): Colombi, Pasciuti, Pesoli (Legati), Romagnoli, Gagliolo, Bianco (Lollo), Porcari, Memushaj, Concas, Sgrigna (Inglese), Di Gaudio.  All. Pillon

 

Arbitro: Fabrizio Pasqua di Tivoli

Coll. Cristian Bagnoli (Termoli) Stefano Bellutti (Trento)

Quarto giudice: Antonio Di Martino di Teramo

Ammoniti: Del Prete, Crisetig, De Giorgio, Gagliolo, Bianco.

Angoli: 8 a 3 per il Carpi

Recupero: 1 e 5 minuti

 

Risultati trentaquattresimo turno sabato 12 aprile

Cesena – Spezia           0-2    (venerdì 11 ore 20.30)

Varese – Bari               0-1

Avellino – Brescia       0-1

Crotone – Carpi           0-0

Pescara – Cittadella     1-1

Modena – J.Stabia       4-2

Latina – Novara           4-1

Trapani – Palermo       0-1

Siena – Lanciano         1-0

Empoli – Ternana        1-0

Padova – Reggina        (domenica 13 ore 12.30)

Condividi su...
Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0

Lascia un commento