Milano, nasce il patto per il riscatto sociale

Un patto per il riscatto sociale per uscire dalla condizione di disagio economico. Il Comune erogherà contributi di integrazione al reddito a persone disoccupate, con o senza minori a carico, in cambio dell’impegno da parte del beneficiario a seguire un programma di interventi di inclusione sociale attiva per sei mesi attraverso borse lavoro, percorsi formativi, azioni di volontariato, forme alternative di spesa (ticket, social market), partecipazione a laboratori occupazionali per sei mesi.

Il contributo di 1.200 euro sarà assegnato a coloro che possiedono un ISEE inferiore a 6.000 euro. Tale livello è esattamente il doppio rispetto alla soglia di povertà indicata dal Governo per la “social card” che richiedeva un ISEE non superiore a 3.000 euro. Con il patto sociale sottoscritto con il Comune si potranno aiutare 2.041 famiglie. La spesa complessiva assegnata a questa nuova azione contro la povertà è di 2.450.000 euro. Milano è la prima città a livello nazionale a proporre tale tipo di azione contro la povertà. Con il bilancio di quest’anno, la quota erogata dall’Amministrazione Pisapia per il sostegno al reddito raggiungerà 100 milioni di euro.

“Con il patto per il riscatto sociale – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – introduciamo una nuova azione di sostegno al reddito contro la povertà che prevede non solo un contributo economico, ma un programma di inclusione sociale attiva che il beneficiario dovrà seguire. Passiamo così da una logica di tipo assistenziale a un sistema che mette al centro la promozione della persona. Siamo i primi a farlo in Italia, avviando una misura per cui do qualche cosa, ma chiedo qualche cosa in cambio, un impegno a cambiare la propria situazione, sapendo come sono impiegati i contributi. Tutto ciò lo facciamo noi a livello locale in attesa che il Presidente del Consiglio Renzi e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Poletti, inizino ad occuparsi concretamente di misure contro la povertà su scala nazionale, con la stessa celerità dimostrata riguardo ad altre questioni. Nelle prossime settimane presenterò in Giunta un pacchetto di provvedimenti proprio su questo tema, confermando l’introduzione dell’ ISEE come criterio di accesso a tutti i nostri servizi e contributi”.

Il patto per il riscatto sociale è una delle novità illustrate oggi dall’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, nel corso della Commissione consiliare di questo pomeriggio, convocata per esaminare le proposte di istituzione di un Fondo di equità ed emergenza sociale, finalizzato al sostegno del reddito delle famiglie e dei soggetti fragili a seguito dell’emendamento al Bilancio di Previsione 2013.

Insieme a questa misura per il riscatto sociale è stata confermata l’introduzione dell’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) come criterio generale per avere accesso al beneficio economico di sostegno al reddito e l’individuazione di altri requisiti oggettivi e verificabili per determinare la possibilità o meno di aver accesso al beneficio tra cui la disoccupazione e il non aver ricevuto o non ricevere altri contributi da parte dell’Amministrazione comunale o provenienti da altri Enti o Istituzioni.

L’introduzione del criterio ISEE consentirà di individuare chi ha effettivamente necessità di ricevere un contributo, permettendo di proseguire l’azione di sostegno con chi è già assegnatario e che ancora non lo riceve. Questo anche a fronte dei controlli che, da un anno e mezzo, gli uffici dell’assessorato alle Politiche sociali hanno effettuato sulle varie richieste per cui, in passato, bastava presentare solo una autocertificazione della situazione economica. Dall’analisi sono risultate non più conformi ai criteri 600 domande di sussidio integrativo al minimo vitale, che sono passati dai 3.300 dello scorso anno ai circa 2.700 attuali. Il sussidio integrativo al minimo vitale è l’integrazione del reddito delle persone dai 60 anni in su, che tiene come cifra di riferimento la pensione sociale erogata dall’Inps pari a 495,43 euro. È destinata nella maggior parte dei casi a chi ancora non lavora e ancora non percepisce una pensione.
Sempre in tema di misure di sostegno al reddito, l’Amministrazione prevede di destinare contributi di sostegno al reddito di giovani coppie under 40, sposate o iscritte al Registro comunale delle Unioni civili, per il pagamento delle spese di affitto, sempre a seguito di presentazione di certificazione ISEE.

9 su 10 da parte di 34 recensori Milano, nasce il patto per il riscatto sociale Milano, nasce il patto per il riscatto sociale ultima modifica: 2014-04-05T01:24:40+00:00 da Redazione
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