Richiesta di istituzione del Registro dei Testamenti Biologici a Roma, un incontro in Campidoglio

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La sala della Protomoteca in Campidoglio ospita, il 1 aprile alle 16.30, l’incontro cittadino Fine vita: poter scegliere.

L’iniziativa – organizzata dalla sezione romana della Consulta di Bioetica e dall’Associazione “Se non ora quando? Sanità” e patrocinato dal Municipio VIII – vuole essere l’occasione per richiedere l’istituzione del Registro dei Testamenti Biologici a Roma, così come è già avvenuto a Milano e in altri comuni italiani. Partecipano, fra gli altri, il costituzionalista Stefano Rodotà, il pastore valdese Antonio Adamo, le filosofe Caterina Botti e Catherine Bearfield della Consulta di Bioetica Onlus, vari medici che porteranno le loro testimonianze e Mina Welby, copresidente dell’Associazione Luca Coscioni. In assenza di una legge nazionale – sono fermi in parlamento ben 11 disegni di legge sul testamento biologico – si vuole ribadire il diritto di accettare, rifiutare, interrompere, terapie per il prolungamento di respirazione, idratazione e alimentazione artificiali. Gli spazi di scelta e di libertà civili e personali sono cambiati negli ultimi decenni e dunque anche i modi e tempi del morire: l’incontro vuole affrontare gli aspetti morali e giuridici di questo delicato e attualissimo tema.