Padova è le sue mura 500 anni di storia

Una mostra necessaria. “Padova è le sue mura” racconta 500 anni di storia della città ed è stimolo per uscir fuori dal museo e lasciar andare lo sguardo alla ricerca delle tracce e dei segni. Le mura veneziane, iniziate nel 1513 che presto sostituirono quelle medievali anche nell’iconografia di San Daniele che regge in mano il modello della città, costituiscono il monumento che più di ogni altro simboleggia e “descrive” Padova.
Un monumento che include veri gioielli architettonici, come le due porte del Falconetto, e strutture militari imponenti, che, per la varietà delle soluzioni adottate nel corso del lungo tempo a seguito dell’evolvere delle tecniche di difesa dal fuoco delle artiglierie (torrioni circolari a uno o due piani, baluardi poligonali di forma e dimensioni ogni volta diverse, ecc.), offrono un’opportunità unica per poter seguire lo sviluppo dell’architettura militare in un unico luogo.
Senza contare la complessa relazione del sistema bastionato con le acque, intese a un tempo come ulteriore fattore di difesa, integrato, e via maestra di comunicazione e vita.
La mostra – accompagnata da un ricco e completo catalogo Biblos Edizioni – documenta anche, con foto d’epoca a confronto con lo stato attuale, le vicende più recenti, le trasformazioni e gli usi ai quali sono state destinate nel corso del tempo le mura (scuole all’aperto, macello pubblico, viali di passeggio, edilizia economica) e uno spazio è riservato alle scoperte e ai restauri più recenti.
Una particolare attenzione è riservata all’illustrazione di quanto delle mura non si vede perché sepolto, casematte e gallerie: utili elementi di conoscenza ma anche interessanti e affascinanti rinvenimenti, come la scoperta di spazi ipogei inesplorati, che saranno mostrati al pubblico grazie a filmati realizzati dal Gruppo Speleologico Padovano CAI, che ha condotto esplorazioni nell’ambito del progetto Padova Sotterranea, in collaborazione con il Comitato Mura e il Settore Ediliza Pubblica del Comune.
A fare da controcanto al racconto puntuale della storia delle mura, per concludere, un percorso fotografico parallelo ideato da Paolo Coltro: un «commento» personale e originale che suggerisce inedite emozioni
L’esposizione, promossa dal Comune di Padova – Assessorato alla Cultura Settore Musei e Biblioteche e dal Comitato Mura di Padova, con il sostegno di Fondazione Cariparo, mira a ricostruire mezzo millennio di storia delle mura cittadine attraverso reperti archeologici, manufatti, armi e strumenti bellici, disegni, incisioni, preziosi volumi e dipinti antichi, nonché ricostruzioni appositamente realizzate (fotopiani, modellini, video ecc.).
Scopo della esposizione è mostrare e celebrare le mura, ma soprattutto riportarle al centro del dibattito culturale sul futuro della città: non più soltanto come problema urbanistico, ma come nodo identitario e risorsa per la città.

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