Riconosciamo le eccellenze, dobbiamo smettere di denigrarci

“In questo momento di grande disgregazione ritrovare il senso della nostra identità nella cultura è particolarmente necessario. Questo è il merito di questo importante incontro”. Così Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, intervenendo a Padova all’apertura della due giorni di studio su Giotto e sulla Cappella degli Scrovegni.
“In Italia bisogna smetterla di usare l’arte e lo stato di salute del nostro patrimonio artistico per una diatriba che non è fatta tra persone che hanno le competenze per farla – ha poi continuato parlando in particolare delle polemiche sullo stato della Cappella degli Scrovegni – il ministero è da sempre impegnato al massimo per la tutela di questo bene preziosissimo, con serietà e competenza. Il livello dl confronto dev’essere questo e non quello talk show televisivi”.
“Le nostre due maggiori istituzioni – ha poi aggiunto – cioè l’Istituto Superiore Centrale del Restauro e l’Opificio delle pietre dure sono nel mondo chiamate per dare il proprio apporto per restauri, quindi mi piacerebbe che queste eccellenze fossero riconosciute anche in Italia e la smettessimo di denigrarci.
Questo non aiuta né il paese né il lavoro del ministero”.

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