Firenze, Fratelli d’Italia contro le pensioni d’oro volantinaggio di fronte alle Poste centrali

“C’è una sola parola per descrivere quello che è accaduto ieri in parlamento: vergogna! Il governo di Letta ed Alfano, assieme ai parlamentari dei partiti di Renzi e di Grillo hanno bocciato la proposta di Fratelli d’Italia di tagliare le cosiddette pensioni d’oro, ovvero quelle pensioni che portano nelle tasche dei propri titolari una somma superiore a 5.000 Euro al mese, ovvero più di 10 volte la pensione minima percepita da tanti italiani”. Questo è quanto hanno dichiarato il consigliere comunale Francesco Torselli, assieme ai consiglieri regionali Giovanni Donzelli e Marina Staccioli ed ai consiglieri circoscrizionali Alessandro Draghi (Q2), Giovanni Gandolfo (Q3) e Matteo Fanelli (Q4) questa mattina, di fronte alle Poste Centrali di Via Pellicceria a Firenze, dove hanno improvvisato un volantinaggio.

“Abbiamo scelto la sede centrale delle poste – fanno sapere gli esponenti di Fratelli d’Italia – come luogo simbolo dove tanti nostri concittadini ricevono ogni mese una pensione che in molti casi non supera i 500 Euro. Abbiamo spiegato alla gente cosa è accaduto ieri in parlamento dove il governo Letta, con l’astensione di Forza Italia e del Movimento 5 Stelle, ha bocciato la proposta di Fratelli d’Italia (sostenuta soltanto, oltre ovviamente che dal proponente movimento di Giorgia Meloni e Guido Crosetto, dalla Lega Nord) che proponeva di tagliare le pensioni d’oro e di destinare i soldi recuperati da questa azione alla revisione delle pensioni minime e di invalidità”.

“La proposta di Fratelli d’Italia – spiegano Torselli, Donzelli e Staccioli – era quella di stabilire un tetto di 5.000 Euro mensili, ovvero 10 volte una pensione minima, oltre il quale calcolare i contributi previdenziali versati e, qualora questi non fossero corrispondenti all’effettiva pensione erogata, di tagliare la parte eccedente il tetto dei 5.000 Euro. I soldi risparmiati sarebbero dovuti servire ad aumentare poi le pensioni minime e quelle di invalidità. Una proposta di buon senso alla quale Letta, Alfano, Monti, ma anche i “rottamatori” Renzi e Grillo, hanno detto di no”.

“Spieghiamo meglio – proseguono i consiglieri di Fratelli d’Italia – cosa sarebbe cambiato se la nostra proposta fosse stata approvata: un “pensionato d’oro” che percepisce una pensione da 90.000 Euro senza aver versato i contributi necessari per prenderla, sarebbe passato da 90.000 Euro al mese a 5.000 Euro al mese. In pratica, con il taglio di una sola pensione avremmo potuto aumentare, ad esempio, da 500 Euro al mese a 850 Euro al mese, ben 100 pensioni minime! E il governo ha avuto il coraggio di votare contro questa proposta, roba da matti…”.

“Chiediamo al Sindaco Renzi – concludono Torselli, Donzelli e Staccioli – se la nuova sinistra che ha in mente e che tanto va propagandando in giro è questa: quella che difende chi percepisce 90.000 Euro al mese di pensione e non chi ne percepisce 500 scarsi. Per non parlare poi del Movimento 5 Stelle, quelli della “lotta alla casta”… Si dovrebbero vergognare! Per questo abbiamo voluto spiegare ai cittadini, e continueremo a farlo nei prossimi giorni, chi si nasconde dietro le facce rassicuranti di Alfano e Letta o dietro i finti innovatori come Matteo Renzi e Beppe Grillo”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Firenze, Fratelli d’Italia contro le pensioni d’oro volantinaggio di fronte alle Poste centrali Firenze, Fratelli d’Italia contro le pensioni d’oro volantinaggio di fronte alle Poste centrali ultima modifica: 2014-01-09T19:18:55+00:00 da Redazione
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