Milano, Versace, Prada e Feltrinelli recuperano la Galleria

galleria milanoUn intervento per recuperare fregi e facciate interne della Galleria Vittorio Emanuele II in vista di Expo 2015, la salvaguardia del mix attraverso la tutela di un’importante libreria come Feltrinelli, l’ingresso di una nuova insegna culturale con il Museo della Fondazione Prada e l’arrivo di Versace, marchio dell’eccellenza italiana. E la forte valorizzazione degli spazi con i canoni di affitto completamente rivisti.

È questo il contenuto dell’accordo raggiunto sulla Galleria Vittorio Emanuele II tra il Comune di Milano e tre operatori: Versace, Prada e Feltrinelli.

“Un accordo importante e che non ha precedenti – evidenzia con soddisfazione l’assessore alla Casa e Demanio Daniela Benelli – perché vede il Comune impegnato in una regia capace di garantire alla città diversi benefici. In primo luogo la pulitura e la conservazione delle facciate della Galleria che saranno concluse per Expo. Inoltre, la conferma della presenza nel Salotto di Milano della libreria Feltrinelli con una riqualificazione dei loro spazi. Ancora, maggiori entrate per le casse dell’Amministrazione grazie a canoni più che raddoppiati. E poi l’arrivo di un marchio prestigioso del made in Italy e un nuovo spazio culturale”.

Le nuove insegne

Cambia la fisionomia dell’Ottagono con l’ingresso di un nuovo marchio dell’eccellenza italiana, Versace, e l’arrivo di nuove presenze culturali, ovvero l’insegna ‘Feltrinelli’, al posto di ‘RicordiMediaStores’, e il Museo della Fondazione Prada.
In particolare, gli spazi attualmente in concessione all’argenteria Bernasconi saranno ceduti a Versace per l’apertura di un punto vendita di accessori e altri articoli.
Una parte degli spazi attualmente locati a Feltrinelli sarà invece ceduta a Prada che realizzerà in Galleria anche l’ingresso del Museo della Fondazione.
Feltrinelli, infine, cede alcuni spazi e contestualmente riqualificherà gli altri, conservando l’ingresso in Galleria dove porterà, per la prima volta, l’insegna della storica libreria, mantenendo comunque la ricca offerta di musica e video.

Gli spazi e i nuovi canoni

Come previsto dalla delibera del luglio 2012, i nuovi locatari verseranno al Comune di Milano il doppio dei canoni attuali per il tempo restante della concessione: per Versace la scadenza è a dicembre 2020, per Prada a giugno 2018.
Per quanto riguarda gli spazi che passeranno a Versace e sono ora affittati a Bernasconi (complessivamente 255 metri quadri), si passerà da un canone annuo attuale di 329.480 euro ad un canone annuo di 732.182 euro, con un aumento che corrisponde a più del doppio (+ 120%).
Per quanto riguarda i nuovi spazi concessi a Prada, si tratta di due ‘luci’ dell’attuale Ricordi Media Store e del piano ammezzato corrispondente. Il canone versato da Prada per questi spazi sarà di 928.930 euro all’anno, più che raddoppiato rispetto al canone attuale di Feltrinelli. Un incremento per metro quadro da 1.363,62 a 2.958,36 euro.

Tre milioni di euro per i lavori di recupero

Questo accordo consentirà anche di realizzare un’importante opera di recupero, attraverso la pulitura completa delle facciate interne della Galleria Vittorio Emanuele II in vista di Expo 2015. I lavori saranno realizzati a spese dei tre operatori per un importo stimato di 3 milioni di euro.
Questa importante attività di recupero del ‘Salotto di Milano’ sarà approvata dalla Soprintendenza ed eseguita sotto l’egida del Comune di Milano attraverso i propri Settori tecnici.

9 su 10 da parte di 34 recensori Milano, Versace, Prada e Feltrinelli recuperano la Galleria Milano, Versace, Prada e Feltrinelli recuperano la Galleria ultima modifica: 2013-12-13T18:57:56+00:00 da Redazione
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