Savona, il sindaco Federico Berruti eletto presidente della Rete delle città Urban

logo urban italiaIl Sindaco di Savona é stato eletto presso il Ministero delle Infrastrutture quale presidente della Rete delle città Urban che giovedì 5 dicembre 2013, con la firma del III protocollo, ha riavviato la sua attività rinnovando al 31/12/2015 la sua operatività. Nella seduta della scorsa settimana, al rinnovo della Segreteria Tecnica il Comune di Savona ha confermato il ruolo attivo all’interno della Segreteria Tecnica della rete nella persona del Geom. Ennio Rossi.

Rete delle Città Urban Italia 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), a seguito del successo che, a cavallo fra gli anni ’90 e i primi anni 2000, hanno riscontrato i programmi Urban I, Urban II e Urban Italia, e di concerto con 36 delle 42 città partecipanti a tali esperienze, fra il 2003 e il 2008 ha promosso la costituzione della “Rete delle Città Urban Italia” con l’obiettivo di perseguire le seguenti finalità:

  • sollecitare l’attenzione delle istituzioni nazionali e comunitarie sulle politiche urbane;
  • formulare proposte d’intervento nel campo delle politiche urbane, sia presso le istituzioni nazionali 
sia presso quelle comunitarie;
  • promuovere studi e ricerche nel campo delle politiche urbane integrate volti anche all’individuazione 
di strumenti e soluzioni innovativi;
  • promuovere programmi di formazione per la predisposizione e l’attuazione di politiche urbane 
integrate;
  • promuovere scambi di esperienze e di diffusione delle buone pratiche tra le città italiane e le altre 
città europee.

Le 36 città che costituiscono, ad oggi, la “Rete delle Città Urban Italia” sono: Aversa (CE), Bagheria (PA), Bari, Bitonto (BA), Brindisi, Campobasso, Carrara (MS), Caserta, Catania, Catanzaro, Cava de’ Tirreni (SA), Cinisello Balsamo (MI), Crotone, Ercolano (NA), Foggia, Genova, Lecce, Livorno, Messina, Misterbianco (CT), Mola di Bari (BA), Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Rovigo, Salerno, Savona, Seregno (MB), Settimo Torinese (TO), Siracusa, Torino, Trieste, Venaria Reale (TO) e Venezia.

La Rete è strutturata al suo interno in vari organi elettivi: vi è un Presidente, la Segreteria Tecnica e il Servizio di Controllo Interno. Vari gruppi di lavoro sono stati poi attivati. Tutti i lavori della Rete si svolgono presso gli uffici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Roma. Inoltre, la Rete è dotata di una propria contabilità speciale: assieme ad un contributo iniziale versato dal MIT, i Comuni partecipanti si sono impegnati a versare una quota associativa di € 2.500 per anno.

Dopo un periodo di rallentamento delle sue attività, la Rete è oggi al centro di un processo di rilancio delle proprie attività, in un contesto nazionale ed europeo dove lo scambio di know-how e di “buone pratiche” fra diverse realtà amministrative locali sta acquisendo un’importanza sempre più capitale.

Per tali ragioni, è intenzione del MIT promuovere giornate di formazione e divulgazione sulle iniziative in essere e su quelle in divenire, sia a livello nazionale (Piano Città, Piano delle Aree Interne, programma 6000 Campanili) che a livello comunitario (URBACT III, RFSC, ESPON). L’idea del MIT è quella di rafforzare il proprio ruolo di Organismo di riferimento e di raccordo centrale a livello nazionale e di interlocutore con la Commissione Europea, ed in particolare con il Segretariato Tecnico francese di URBACT, al fine di poter mettere a disposizione delle città il maggior numero possibile di informazioni circa le opportunità di partecipazione a bandi per l’assegnazione di finanziamenti, alla luce anche dell’ormai imminente semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea (che comincerà il 1° luglio 2014).

Tutte le città d’Italia possono entrare a far parte della Rete, al fine di promuovere lo scambio di buone pratiche e di know-how fra le differenti realtà del nostro Paese.

La “Rete delle Città Urban Italia” è un progetto in capo alla “Direzione Generale per lo Sviluppo del Territorio, la Programmazione e i Progetti Internazionali”, ed è affidato al personale della “Divisione V – Coordinamento dell’assetto del territorio. Programmi e progetti europei di sviluppo spaziale e urbano”.

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