Bolzano, il mondo scolastico ricorda con affetto Laura Portesi e Gianni Pacella

A pochi giorni dalla loro scomparsa il mondo scolastico di lingua italiana ricorda con affetto la dirigente Laura Portesi ed il professor Gianni Pacella con una nota che riportiamo nel suo testo integrale.

In pochi giorni la scuola italiana della provincia ha perso due importanti figure, che hanno lasciato un vuoto di cui ci rendiamo conto soprattutto quando  ricordiamo tutto quello che erano e che facevano queste persone.

Laura Portesi è stata figura di spicco del mondo scolastico altoatesino, in tutti i ruoli che ha ricoperto nel suo ricco percorso professionale, grazie a un lavoro fatto di impegno e senso di responsabilità quotidiani anche nelle difficoltà dell’ultimo periodo, di studio e di approfondimento mai venuti meno, di rispetto e disponibilità nei confronti dei colleghi e dei collaboratori, dei ragazzi che ha seguito da docente prima e da dirigente negli ultimi anni, delle famiglie.

Il tratto che più emerge dalle testimonianze che raccogliamo in questi giorni da chi ha avuto il piacere di conoscerla e di lavorare con lei, anche solo per un breve periodo, è la sua umanità. Laura si è sempre distinta per la capacità di cogliere nelle relazioni ciò che poteva far crescere,  non solo lei, ma anche la sua comunità. Un’intelligenza acuta, coraggiosa, anticonvenzionale, capace di credere nell’innovazione e nella creatività che supera gli ostacoli e che trova soluzioni. Era autentica, Laura, forte, era simpatica: aveva compreso che il sorriso e un po’ di leggerezza non tolgono profondità e valore a ciò che è importante nella vita, ma al contrario aiutano ad avvicinarci agli altri, ad abbattere le barriere. È un insegnamento di cui le siamo grati e che ce la rende così cara.

Ognuno di noi vorrebbe riportare in questo breve saluto i propri ricordi, i bei momenti, la propria esperienza di vita e di lavoro insieme a Laura, ma abbiamo preferito salutarla così, tutti insieme.

Il nostro ricordo va anche a Gianni Pacella, mancato recentemente. Insegnante di grande professionalità, stimato e apprezzato dagli studenti e dai colleghi per la sua bravura, il suo impegno e la sua disponibilità verso tutti.  Preparato e brillante nutriva molti interessi al di fuori dell’ambiente scolastico. Per diversi anni ha ricoperto il ruolo di Vicario della Scuola media Centro Storico con grande dedizione, responsabilità e precisione, senza nulla togliere all’insegnamento. Amava molto i suoi studenti, ai quali si è dedicato con tanto affetto. Riservatezza, serietà e correttezza, sono qualità che hanno contraddistinto Gianni nella professione di insegnante, virtù per le quali lo ricordiamo con affetto e gratitudine.

Il dolore per la perdita dei nostri cari colleghi ci colpisce profondamente, cerchiamo di superarlo condividendo in ogni incontro i bei ricordi, che ci aiutano a superare il distacco e a sentirli presenti e vicini. Ai familiari vanno tutto il nostro affetto e la nostra solidarietà.

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