Rinasce il borgo di Crovara con la sua antica chiesa

Torna a splendere Crovara, uno dei più piccoli borghi del comune di Vetto, ma probabilmente il più ricco di storia. Questo grazie agli interventi di recupero che hanno interessato l’antica chiesa di San Giorgio e il complesso rurale restaurato con i fondi, 368 mila euro, stanziati dalla Provincia di Reggio Emilia. Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 600 mila euro.

Sabato prossimo, 30 novembre, alle 16, alla presenza del Vescovo di Reggio Emilia  e Guastalla Massimo Camisasca sarà riaperta al culto la chiesa e, successivamente, si procederà all’inaugurazione degli edifici del complesso rurale. Saranno presenti la presidente della Provincia Sonia Masini, il sindaco di Vetto Sara Garofani, il presidente del Gal Luciano Correggi, la soprintendente ai Beni architettonici Paola Grifoni e il progettista, l’architetto Giuliano Cervi.

Il recupero del borgo di Crovara rappresenta un importante risultato raggiunto grazie all’impegno congiunto del Comune di Vetto, della Provincia di Reggio Emilia, della Fondazione Manodori e della parrocchia di San Giorgio. L’intervento si è reso necessario con l’abbandono del borgo che portò, nel 2006, a un primo crollo delle strutture di un vecchio fabbricato contadino, seguito, nel 2008, dalla chiusura al culto della chiesa a causa di cedimenti strutturali.

Il Comune di Vetto è riuscito, con il supporto dell’architetto Giuliano Cervi, a far riconoscere tutta l’area come sito di importanza comunitaria (SIC), attivando una strategia generale di recupero e salvaguardia di questo grande patrimonio storico ed ambientale. In particolare, grazie ai contributi erogati dalla Provincia di Reggio Emilia al Comune di Vetto, nell’ambito della Misura 322 del Piano di Sviluppo Rurale, è stato possibile intervenire per ricostruire e restaurare i fabbricati del borgo, destinandoli a struttura ricettiva con finalità di foresteria per la promozione del turismo culturale, escursionistico e naturalistico.

I lavori sono durati circa 4 anni ed hanno interessato inizialmente i fabbricati rurali e successivamente le canoniche, che sono state ristrutturate al fine di farne un centro di ospitalità rurale, nonché centro visite/museo.

Il Gal, dal canto suo, è già intervenuto per realizzare a Crovara una postazione di audioguide e ha finanziato un nuovo progetto di tutela ambientale. Nel 2012, infine, grazie ai contributi dell’8×1000 della Chiesa cattolica, sono state attivate altre risorse che hanno permesso anche la riapertura al culto dell’antica chiesa.

In occasione della presentazione dei restauri, su iniziativa dello stesso architetto Cervi, sarà presentata una pubblicazione che, grazie al contributo del Comitato scientifico regionale del Club alpino italiano, fornirà per la prima volta un quadro esaustivo degli aspetti storici, ambientali, naturalistici, paesaggistici ed etnografici della val Tassaro e di Crovara, in modo da testimoniare l’importanza di questo luogo.

Si procederà poi alla pubblica sottoscrizione di un “patto di adozione” tra la Sezione reggiana del Cai e il Comune di Vetto per la promozione, la tutela e la valorizzazione della val Tassaro, compreso quell’autentico “piccolo scrigno” di bellezza che è Crovara.

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