Agenzia Marketing Turistico Riviera di Rimini più di 10 anni al servizio del territorio

Riceviamo e pubblichiamo un articolato comunicato stampa in relazione al documento relativo all’approvazione all’unanimità, nel Consiglio provinciale di ieri, dell’avvio del processo di liquidazione dell’istituzione provinciale “Agenzia di marketing turistico Riviera di Rimini.

PREMESSA

 

Non è semplice raccontare un decennio di lavoro dell’Agenzia Marketing Turistico Riviera di Rimini, di scelte, di investimenti, di progetti, di risultati, soprattutto se il “narratore” è colui che ne ha fortemente voluto la nascita e lo sviluppo. Si corre sempre il rischio di essere autocelebrativi, di vedere meglio i risultati positivi piuttosto dei limiti, di porre in maggiore evidenza i successi rispetto a ciò su cui si poteva fare di più e meglio.

 

Per questo motivo, oggi, a più di 10 anni di distanza dall’autunno 2002, vogliamo offrire e presentare un bilancio chiaro, concreto e misurabile dello “strumento Agenzia”, uno strumento del territorio, per il territorio, pensato e voluto da tutti gli attori della filiera economica locale, pubblica e privata, per rendere turisticamente più competitivo il sistema riminese, un bilancio fatto di numeri e dati oggettivi che evidenzi i risultati di un viaggio e di un percorso complesso, faticoso, ma anche entusiasmante, gratificante, appagante.

 

Un consuntivo oggi più che mai attuale e doveroso alla luce degli scenari istituzionali contingenti che riguardano l’ente Provincia di Rimini, anima e motore dell’Agenzia, e che, necessariamente, determineranno scelte dolorose sul futuro dell’Istituzione provinciale Agenzia Marketing Turistico Riviera di Rimini, almeno nella sua forma attuale. A partire dal decreto ‘Salva Italia’, e dai successivi provvedimenti e disegni di legge correlati, confermati dai Governi succedutesi, il quadro politico nazionale disegna oggi una prospettiva differente per la Provincia di Rimini, così come per le altre Province, già all’indomani della scadenza naturale dell’attuale mandato amministrativo (2014), o forse ancora prima. Le Amministrazioni provinciali verranno riconfigurate nella natura, nella territorialità e nelle funzioni, attraverso una complessa rielaborazione istituzionale che traslerà molti dei loro compiti a Regioni, Comuni, Unioni di Comuni. Uno dei settori di competenza provinciale che subirà cambiamenti profondi e radicali è proprio quello turistico.

 

Alla luce di questo prossimo scenario, qualunque sia la forma che assumeranno le nuove Province, l’auspicio, soprattutto politico, è che nel futuro venga salvaguardato il “modello” Agenzia, come elemento di confronto e di sintesi delle istanze turistiche di tutto il distretto riminese, e che non vada disperso il lavoro svolto in questi anni per la competitività turistica della Riviera di Rimini.

 

STORY BOARD: LO STRUMENTO AGENZIA

 

Il territorio riminese con le sue oltre 30.000 imprese, di cui oltre due terzi rivolte al turismo, 16 milioni di presenze e 2,5 milioni di turisti ogni anno, rappresenta da decenni uno dei punti di eccellenza nazionale per i servizi alla persona, un sistema di terziario avanzato che ha il suo cuore pulsante nel turismo, certamente in quello balneare estivo, ma che sempre più sta diventando un distretto dell’ospitalità aperto dodici mesi all’anno, affari, congressi, turismo sportivo, distretto dei parchi tematici, sistema dei grandi eventi, entroterra, identità, cultura.

 

La consapevolezza di essere un distretto turistico che ha forti elementi di maturità nel suo sistema articolato di offerta, dal suo prodotto turistico principale, quello balneare estivo, alle strutture ricettive, alla mobilità, la necessità di sostenere l’impresa nel suo percorso di miglioramento competitivo, l’esigenza di dare corpo al processo di innovazione del prodotto turistico riminese, anche attraverso lo strumento della promozione, della comunicazione, del marketing territoriale, in modo da dare corpo e sostanza alla marca “Riviera di Rimini”, con il complesso delle sue destinazioni e dei suoi prodotti turistici, di quelli già allora racchiusi e di quelli da sviluppare nel futuro, porta nell’autunno 2002 alla creazione dell’’Istituzione provinciale Agenzia per il marketing di distretto, successivamente (autunno 2007) modificata   in Agenzia Marketing Turistico Riviera di Rimini, partecipata attivamente da tutti gli attori del territorio: Comuni, Categorie economiche, Fiera, Aeroporto, Camera di Commercio, Repubblica di San Marino, Convention Bureau, operatori privati.

 

Il sistema riminese ha deciso così di passare da un dibattito prevalentemente teorico all’azione, dotandosi di uno strumento rappresentativo di tutto il territorio, uno strumento di programmazione ma allo stesso tempo operativo, in grado di mettere in campo iniziative concrete, misurabili, verificabili, supportate da impegni economici precisi, all’interno di una programmazione definita. Uno strumento, sintesi della collaborazione tra pubblico e privato, in grado di presentare la Riviera di Rimini sui mercati nazionali ed esteri, di far dialogare il territorio riminese, tutto e in modo unitario, con gli altri livelli di governo turistico, regionale, nazionale, internazionale.

 

L’Agenzia quindi come strumento finalizzato a favorire una nuova competitività della Riviera di Rimini, idoneo a sostenere una nuova fase di innovazione e qualificazione del turismo riminese, con una reale e più forte integrazione tra l’azione pubblica e quella degli operatori privati, uno strumento per realizzare, nei fatti, una politica industriale vera, approfondita, studiata, depositata e radicata in tutti gli attori della filiera turistica, a tutti i livelli, da elaborare partendo da Rimini, in modo da porre il turismo al centro delle politiche regionali e nazionali.

 

OBIETTIVI

 

In questi anni, coerentemente con la mission aziendale relativa alla competitività della Riviera di Rimini, la programmazione e l’azione dell’Agenzia, è stata indirizzata prevalentemente lungo 4 fondamentali direttrici d’investimento, linee di lavoro corrispondenti ad altrettanti obiettivi strategici:

 

(1)   Internazionalizzazione della Riviera di Rimini

L’internazionalizzazione della nostra offerta turistica è stato ed è certamente l’obiettivo fondamentale dell’azione dell’Agenzia: la scelta strategica per il futuro della Riviera di Rimini, perché è la competizione internazionale a fornire l’energia per non sedersi, per investire, per innovare, per non perdere appeal anche sul turista abituale. Andare sui mercati di provenienza della domanda estera, consolidati ed emergenti, attraverso iniziative dirette e mirate a seconda degli specifici target, senza inutili approcci generalisti, attraverso azioni coordinate e realizzate con gli altri attori istituzionali, ma anche e soprattutto in collaborazione con le società di incoming territoriale e con i Club di prodotto locali, per tenere insieme quel collegamento e quel rapporto virtuoso tra investimenti promozionali pubblici e risorse private finalizzate alla commercializzazione.

 

(2)   Potenziamento dei grandi eventi

Sostenere, qualificare, innovare, rafforzare le diverse attività, gestionali, promozionali e di sostegno, funzionali alla realizzazione dei grandi eventi della Riviera di Rimini, manifestazioni che costituiscono una componente fondamentale di arricchimento e qualificazione di tutta la nostra offerta turistica, ma che in molti casi rappresentano soprattutto un’occasione e una motivazione  autonoma e specifica di visita al nostro territorio, in grado di produrre indubbi e positivi effetti in termini di arrivi e presenze, e anche di svolgere una funzione di marketing comunicando, rispetto agli specifici target cui fanno riferimento, identità e valori portanti del nostro sistema di offerta.

 

(3)   Valorizzazione turistica dell’entroterra

L’offerta turistica del nostro entroterra, l’ospitalità diffusa, il circuito degli eventi, il paesaggio, la produzione agroalimentare, l’insieme delle risorse naturali, storico-artistiche, culturali, è pronta per essere l’oggetto e il contenuto, a pieno titolo, di pacchetti turistici dedicati e proposte di viaggio autonome, in grado di intercettare specifici target di clientela. La possibilità di costruire, nei fatti, un prodotto turistico entroterra autonomo, vero, in grado di competere sui mercati nazionali ed esteri, è la ragione per cui l’Agenzia in questi anni ha ritenuto fondamentale attivare una pluralità di azioni attraverso il progetto e il brand “Malatesta & Montefeltro”. Un processo d’investimento le cui motivazioni risiedono in ragioni specifiche di natura economica, essendo strettamente connesse all’esigenza di sviluppo economico, sociale e culturale di una parte importante e ben definita del territorio provinciale, ma dipendono anche da esigenze più generali legate alla necessità di arricchire l’offerta e le opportunità turistiche di tutta la Riviera di Rimini.

 

 

 

 

(4)   Destagionalizzazione

La Riviera di Rimini ha scommesso fortemente sulla destagionalizzazione, investendo con notevoli risultati già nel passato recente, divenendo una destinazione che vive e compete 365 giorni all’anno, con numeri e fatturati veri, con tutto ciò che ne consegue in termini di redditività delle imprese, politiche d’investimento, stabilità dell’occupazione: turismo d’affari, congressuale, turismo sportivo, grandi eventi. Un’esigenza, oggi e nel futuro, ancora più vitale alla luce degli investimenti realizzati attraverso i nuovi palazzi dei congressi, un obiettivo su cui continuare ad investire, ma senza dimenticare la necessità, non più rinviabile, alla luce delle nuove tendenze della domanda turistica, di un investimento concreto, serio, integrato e continuo sulla valorizzazione turistica della nostra offerta culturale, sul binomio identità e cultura, come ulteriore direzione fondamentale per la destagionalizzazione di tutta la nostra offerta turistica.

 

A ciascun obiettivo strategico hanno fatto riferimento specifici progetti di attività finalizzati al raggiungimento dello stesso; oggi, a più di 10 anni di distanza, possiamo offrire un bilancio concreto e misurabile dell’impegno e dei risultati intrapresi insieme, come destinazione Riviera di Rimini, fatto di numeri (prevalentemente arrivi e presenze turistiche, fonte ISTAT) e di dati oggettivi,. Come è nostro costume, senza tralasciare le criticità emerse e gli ambiti su cui si poteva fare di più e meglio.

 

L’INVESTIMENTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Dal 2002 al 2012 l’Istituzione Agenzia Marketing Turistico Riviera di Rimini  ha investito direttamente nel territorio e per il territorio riminese risorse per quasi 21 milioni di euro, di cui il 79% provenienti dall’ente Provincia di Rimini e il 21% (pari in termini assoluti a quasi 4,4 milioni di euro) da soggetti esterni alla stessa (principalmente Regione Emilia Romagna, privati, sponsor, Camera di Commercio). A queste ultime si aggiungono le tantissime risorse economiche non confluite sul bilancio dell’Agenzia, ma indirettamente attivate sui singoli progetti di attività  attraverso gli investimenti economici sostenuti direttamente dai diversi partners, privati e pubblici, coinvolti nella realizzazione dei medesimi.

 

Una media di circa 1,9 milioni di euro all’anno. Complessivamente sono stati realizzati, nell’arco di più di 10 anni di lavoro, 26 diversi progetti di attività, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi strategici fissati, nei diversi ambiti d’intervento del marketing territoriale: analisi e studi di mercato, ricerca e sviluppo, azioni sul mercato Italia, internazionalizzazione, grandi eventi, marca di distretto, valorizzazione turistica dell’entroterra, destagionalizzazione, accoglienza, qualificazione e innovazione dell’offerta turistica.

 

L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA RIVIERA DI RIMINI

 

L’indicatore più qualificato, oggettivo e misurabile, per valutare concretamente i risultati ottenuti, sono i dati statistici ufficiali (fonte Istat) relativi ad arrivi e presenze turistiche dall’estero. L’investimento sull’obiettivo Internazionalizzazione da parte dell’Agenzia è partito in misura significativa, sia in termini di risorse economiche che di modello d’intervento, nel 2005.

 

Pertanto il confronto è stato fatto con riferimento al periodo 2005-2012, essendo il 2012 l’ultimo anno con i dati ufficiali disponibili. Tra l’altro, le proiezioni sui dati provvisori relativi alla stagione 2013, con l’evidenza di una ulteriore crescita della domanda dai mercati esteri, rafforzano il trend sull’internazionalizzazione che si può facilmente individuare dall’analisi dei risultati di seguito riportati.

 

Prima dei dati, alcuni brevi cenni sugli strumenti utilizzati. Coerentemente con l’impianto normativo regionale in materia di turismo (legge regionale n. 7/98), la scelta innovativa è stata quella di investire sui mercati esteri, consolidati ed emergenti, attraverso un nuovo modello d’intervento, pubblico e privato, fondato sull’attivazione di azioni coordinate e concordate con tutti gli attori locali interessati, pubblici e privati, realizzando iniziative dirette e mirate a seconda degli specifici target, agendo contemporaneamente su più leve (prezzo, prodotto, promozione, collegamenti, ecc.) in base alle caratteristiche specifiche del singolo mercato e della diversa tipologia di domanda presente, intervenendo insieme agli operatori, soprattutto privati, quotidianamente impegnati sul campo. Un modello, confermato e rafforzato anno dopo anno, basato su una strategia di co-marketing realizzata in collaborazione con le società di incoming territoriale, e con i Club di prodotto locali, per tenere insieme quel collegamento e quel rapporto virtuoso tra investimenti pubblici sulla promozione  e risorse private finalizzate alla commercializzazione, andando ad individuare ed “aggredire” mercati ed aree estere basandosi principalmente su due assunti fondamentali: aree collegate con la Riviera di Rimini con mezzi di trasporto collettivo (aereo, treno), azione promozionale collegata all’effettiva possibilità di acquisto delle offerte commerciali.

 

  • Confronto domanda turistica estera 2005-2012

 

  • 2005: 519. 852 turisti esteri; 3.156.782 pernottamenti esteri; 21% del totale
  • 2012: 733.422 turisti esteri; 4.013.605 pernottamenti esteri; 25,1% del totale
  • 2012/2005:

+ 213.570 turisti esteri (+41,1%), + 856.823 pernottamenti (+27,1%)

Russia: + 206,5% turisti, + 201,4% pernottamenti

Germania: + 10,5% turisti, + 2,6% pernottamenti

Paesi Bassi: + 25,1% turisti, + 24,4% pernottamenti

UK: – 21,9% turisti, – 38,3% pernottamenti

Francia: + 8,1% turisti, + 1,2% pernottamenti

Svizzera: + 35,5% turisti, + 19,5% pernottamenti

Austria: + 23,2% turisti, + 4,9% pernottamenti

 

  • Crescita solida della domanda estera nel periodo 2005 – 2012

 

  • 2006: + 9,5% turisti, + 6,2% pernottamenti
  • 2007: + 7,6% turisti, + 5,1% pernottamenti
  • 2008: – 1,4% turisti, – 2,4% pernottamenti
  • 2009: – 6,9% turisti, – 5,4% pernottamenti
  • 2010: + 10,5% turisti, + 7,5% pernottamenti
  • 2011: + 9% turisti, + 8,6% pernottamenti
  • 2012: + 8,2% turisti, + 5,7% pernottamenti

 

  • Crescita annuale consistente della domanda estera rispetto allo start up (2005)

 

  • 2006/05: + 49.539 turisti, + 194.603 pernottamenti
  • 2007/05: + 92.912 turisti, + 365.270 pernottamenti
  • 2008/05: + 84.596 turisti, + 281.131 pernottamenti
  • 2009/05: + 42.839 turisti, + 96.423 pernottamenti
  • 2010/05: + 102.193 turisti, + 341.894 pernottamenti
  • 2011/05: + 158.265 turisti, + 641.891 pernottamenti
  • 2012/05: + 213.570 turisti, + 856.823 pernottamenti
  • Totale: + 743.914 turisti esteri, +2.778.035 pernottamenti esteri

 

Ovviamente si tratta di un risultato complessivo cui hanno concorso tutti gli attori, pubblici e privati, istituzionali e non, della filiera turistica locale e regionale; certamente si poteva fare di più e meglio, soprattutto su alcuni mercati esteri “storici”, nei quali occorreva investire con più coraggio e più convinzione (UK, Scandinavia), ma non vi è dubbio che si sia trattato di un “viaggio” faticoso, complesso, ma anche entusiasmante, gratificante, che ha dato e sta dando risultati confortanti. Lo dicono i dati ufficiali Istat.

 

I GRANDI EVENTI DI SISTEMA

 

Stiamo parlando dell’area di intervento attraverso cui l’Agenzia ha realizzato una parte importante della propria politica industriale per il turismo e che, nello specifico, ha fatto riferimento alle diverse azioni attivate per la realizzazione e per il sostegno ai grandi eventi della Riviera di Rimini, manifestazioni che costituiscono una componente fondamentale di arricchimento e qualificazione di tutta la nostra offerta turistica, di rilancio della nostra immagine, ma che rappresentano anche un’occasione e una motivazione autonoma di viaggio.

 

Eventi di rilievo nazionale ed internazionale, attraverso cui l’Agenzia, oltre agli indubbi e positivi effetti in termini di arrivi e presenze, ha sperimentato in questi anni modalità innovative di collaborazione con i soggetti organizzatori, funzionali a farne degli strumenti per il marketing territoriale, comunicando, rispetto agli specifici target cui fanno riferimento, identità e valori portanti della Riviera di Rimini: il Meeting per l’amicizia tra i popoli, il Paganello, Rimini Wellness, Verucchio Festival, il Premio Ilaria Alpi, solo per citarne alcuni.

 

Oppure grandi eventi di sistema relativamente ai quali  il ruolo dell’Agenzia e della Provincia di Rimini è stato propulsivo e pregnante, in termini di ideazione, progettazione, coordinamento, organizzazione, La Notte Rosa, la MotoGP di San Marino e della Riviera di Rimini, relativamente ai quali si riportano i risultati più significativi, anche in questo caso, evidenziati sulla basa di dati oggettivi e misurabili.

 

  • La Notte Rosa: il rilancio del mese di luglio (Riviera di Rimini)

 

  • luglio 2005: 3.690.588 pernottamenti
  • luglio 2006 (1^ edizione): 3.812.963 (+ 3,3%)
  • luglio 2007 (2^ edizione): 3.865.525 (+ 1,4%)
  • luglio 2008 (3^ edizione): 3.944.650 (+ 2%)
  • luglio 2009 (4^ edizione): 3.971.354 (+ 0,7%)
  • luglio 2010 (5^ edizione): 4.069.460 (+ 2,5%)
  • luglio 2011 (6^ edizione): 4.171.385 (+ 2,5%)
  • luglio 2012 (7^ edizione): 4.072.886 (- 2,4%)

 

  • La Notte Rosa: il movimento turistico nel week end (Riviera di Rimini)[1]

 

  • week end 2013: 106.199 turisti e 421.097 pernottamenti
  • week end 2012:  101.760 turisti e 434.692 pernottamenti
  • week end 2011:  107.572 turisti e 411.719 pernottamenti
  • week end 2010:  85.325 turisti e 363.281 pernottamenti
  • week end 2009:  71.451 turisti e 340.266 pernottamenti

 

  • La Notte Rosa: visibilità e comunicazione mediatica annuale

 

  • 590.000 programmi distribuiti
  • 34.000 flyer di promozione dell’evento distribuiti
  • 15.000 manifesti e locandine affissi
  • 13.000 newsletter inviate
  • 12 outdoor in Aree di servizio rete autostrade (A1 – A14)
  • 18 maxi poster nelle Stazioni ferroviarie di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto
  • 176 spot radiofonici (Radio Bruno, Radio 105)
  • 168 spot TV
  • 60  inserzioni tabellari (tra nazionale, regionale e locale)
  • 560 articoli di rassegna stampa (tra estero, nazionale e locale)
  • 130 video servizi generati (RAI, Mediaset, SKY, regionali, locali)
  • 60 media generati sul web
  • 35 media generati sulla carta stampata
  • 265.000 visite del sito www.lanotterosa.it
  • 70.000 i fans della pagina di Facebook

 

  • La Notte Rosa: i numeri del prodotto (Costa Adriatica dell’Emilia Romagna)

 

  • 110 km di costa in festa
  • 300 eventi in programmazione
  • 30 grandi eventi/concerti
  • 2.000.000 persone presenti nell’intero week end
  • almeno 200 milioni di fatturato prodotto
  • 1.426 stabilimenti balneari coinvolti
  • 2.250 locali addobbati di rosa (ristoranti, trattorie e pizzerie)
  • 3.700 bar tematizzati in rosa
  • 1.200 boutique allestite in rosa
  • 31.000 palloncini rosa                                          
  • 3.500 alberghi decorati di rosa                                                     
  • 26.000 fuochi artificiali, 25 postazioni  
  • 1.000 barche in mare
  • 30 km di luci rosa negli hotel della Riviera

 

  • La Notte Rosa: le risorse intercettate dagli sponsor privati (bilancio Agenzia)

 

  • 2007: € 24.400,00
  • 2008: € 161.400,00
  • 2009: € 97.400,00
  • 2010: € 108.400,00
  • 2011: € 124.600,00
  • 2012: € 87.380,15
  • 2013: € 52.160,12
  • Totale: € 655.740,27

 

  • La Moto GP: impatto mediatico di ogni singola edizione

 

  • oltre 250 Paesi collegati
  • 1,5 miliardi di contatti TV e Internet a livello mondiale
  • oltre 300 fra giornalisti e fotografi accreditati da tutto il mondo
  • 950 tra quotidiani e magazine attivati
  • 150  giornalisti televisivi per 56 emittenti, in rappresentanza di 31 nazioni
  •  6 milioni di spettatori collegati in Italia (Italia Uno), 30% di share
  • nella settimana dell’evento il sito www.misanocircuit.com (e quelli ad esso collegati)  raggiunge i 10 milioni di contatti.

 

  • La Moto GP: spettatori paganti World Misano Circuit

 

  • 2007: 74.549
  • 2008: 81.097
  • 2009: 83.371
  • 2010: 78.568
  • 2011: 82.530
  • 2012: 72.530
  • 2013: 85.000
  • Totale: 557.645

 

  • La Moto GP: la spinta al mese di settembre

 

  • settembre 2006: 1.563.398 pernottamenti
  • settembre 2007 (1^ edizione – 1^ settimana di settembre): 1.588.415 (+1,6%)
  • settembre 2008 (2^ edizione – ultima settimana di agosto): 1.469.682 (-7,5%)
  • settembre 2009 (3^ edizione – 1^ settimana di settembre): 1.509.388 (+2,7%)
  • settembre 2010 (4^ edizione – 1^ settimana di settembre): 1.514.910 (+0,4%)
  • settembre 2011 (5^ edizione – 1^ settimana di settembre): 1.616.209 (+6,7%)
  • settembre 2012 (6^ edizione – 3^ settimana di settembre): 1.618.922 (+1,6%)

 

  • La Moto GP: impatto turistico 2012

 

  • Fatturato indotto stimato: almeno € 34.000.000,00
  • Impatto week end MotoGP (14/09 – 16/09):

36.500 turisti (+24,3% rispetto a 3° week end settembre 2011)

170.000 pernottamenti (+52,1% rispetto a 3° week end settembre 2011)

 

MALATESTA & MONTEFELTRO

 

La valorizzazione turistica dell’entroterra riminese, l’affermazione di un prodotto turistico autonomo, integrato ma non dipendente dalle dinamiche balneari, è una priorità del governo provinciale, e dell’Agenzia, non a caso: è la strada, la più importante, per la crescita economica e sociale di una componente specifica del nostro territorio e della nostra comunità, ma è allo stesso tempo una scelta fondamentale per il futuro di tutto il sistema turistico riminese.

 

La Riviera di Rimini ha infatti tutte le carte per diventare il baricentro di un’offerta turistica culturale ad elevatissimo pregio, di richiamo a livello internazionale, che unisce Ravenna ad Urbino, passando per la Rimini romana e malatestiana, per la civiltà villanoviana di Verucchio, per i paesaggi e le “sentinelle” lungo la valle del Marecchia e del Conca.

 

In questa visione un prodotto turistico entroterra, autonomo, vero, competitivo, rappresenta la componente fondamentale. In questi anni l’Agenzia, soprattutto a partire dal 2009, ha pertanto investito risorse e attivato azioni coordinate nell’ambito di un unico specifico e dedicato progetto, Malatesta & Montefeltro, presentato ufficialmente nella conferenza sull’entroterra di San Giovanni in Marignano (28 maggio 2010), interventi lungo tutto gli ambiti propri del marketing territoriale: la formazione costante e continua degli attori del nostro sistema, l’informazione turistica integrata, il potenziamento e la qualificazione dei servizi di ospitalità, la costruzione della rete in termini di prodotti, servizi, itinerari, la commercializzazione e l’internazionalizzazione del prodotto “Malatesta & Montefeltro”, gli eventi e le manifestazioni, la valorizzazione di prodotti tipici, gastronomia, artigianato, collegamenti e raggiungibilità, le alleanze territoriali strategiche.

 

I risultati ottenuti sono quelli di seguito riportati (Istat).

 

  • Crescita della domanda turistica nell’entroterra

 

  • 2003: 96.734 pernottamenti
  • 2006: 97.584 pernottamenti (+0,8%)
  • 2007: 99.985 pernottamenti (+2,5%)
  • 2008: 101.828 pernottamenti (+1,8%)
  • 2009: 154.009 pernottamenti[2]
  • 2010: 157.943 pernottamenti (+1,1%)
  • 2011: 191.155 pernottamenti (+ 21,2%)
  • 2012: 196.454 pernottamenti (+2,8%)
  • 20012/2009: + 42.445 pernottamenti (+27,6%)

 

  • Crescita dell’ospitalità “diffusa” nell’entroterra

 

Anno

Alberghi

Agriturismo

B&B

Altro

Totale

Strutture

Totale

posti letto

2009

31

34

68

31

164

2.304

2010

31

46

80

40

197

2.658

2011

30

53

93

45

221

2.667

2012

29

54

98

54

235

2.918

2013

29

55

100

51

235

3.083

2013/09

+ 71 (+43,3%)

+ 779 (+33,8%)

 

 

 

  • La fotografia 2012

 

  • 196.454 pernottamenti

+ 2,8% rispetto al 2011

+ 27,6% rispetto al 2009

  • 66.218 pernottamenti esteri

+ 15,8% rispetto al 2011

33,7% della domanda totale

  • Domanda estera

Olanda (1° cliente): 31.877 pernottamenti; + 30,8% (2011); 30,8% domanda totale

Germania: +10,6% pernottamenti (rispetto al 2011)

Belgio: + 12% pernottamenti (2011)

Svizzera: + 30,4% pernottamenti (2011)

UK: + 8,4% pernottamenti (2011)

Norvegia: +118,8% (2011)

Francia: – 3% (2011)

 

DESTAGIONALIZZAZIONE

 

Destagionalizzazione e competitività è stata un’altra parola chiave dell’azione dell’Agenzia in questi anni, nell’ambito delle attività del COL, Comitato Organizzativo Locale (una sorta di Board istituzionale sul segmento congressuale, in seno al Convention Bureau della Riviera di Rimini), ma anche delle azioni intraprese, insieme agli altri attori locali interessati, in materia di turismo sportivo, d’affari, fiere, eventi. Un territorio complessivo e, in questo contesto anche l’Agenzia, che ha investito sulla destagionalizzazione non solo dal punto di vista infrastrutturale e delle grandi opere, ma anche gestionale, attraverso un processo importante di riqualificazione e innovazione delle imprese e dei servizi turistici locali. Un investimento che ha positivamente contaminato anche le altre proposte di viaggio, prime tra tutte la vacanza balneare estiva.  Quest’ultimo fatto certamente non trascurabile, che si aggiunge ai risultati ottenuti direttamente su questi specifici segmenti di mercato, nella valutazione del lavoro svolto nell’ultimo decennio.

 

Ma tutto questo non basta. La consapevolezza acquisita, soprattutto negli ultimi anni, e su questo l’Agenzia ha svolto un ruolo di primo piano, è quella della necessità di alimentare continuamente il processo di destagionalizzazione con nuova benzina. I dati sulla destagionalizzazione degli ultimi 15 anni ci dicono proprio questo: sport e, soprattutto, congressi, fiere, affari, non possono e non devono esaurire le possibili leve per realizzare un turismo per 12 mesi all’anno. Non sono più sufficienti. Basti pensare ed osservare quello che sta succedendo nello show business e nel mondo degli affari: certamente la crisi economica, ma anche il cambiamento radicale nelle modalità di comunicare e di relazionarsi, tra persone ed imprese, determinato dalla rivoluzione in termini di opportunità offerte oggi da Internet, dai social, da tutte le continue innovazioni tecnologiche che sempre di più consentono di superare in pochi secondi ogni distanza fisica e logistica, hanno reso e stanno certamente rendendo tutto il settore dei meeting, dei congressi, delle fiere, non più l’unica modalità esclusiva di incontro, di relazione, di comunicazione, di vendita.

 

Servivano e servono nuove direzioni d’investimento per destagionalizzare. Il binomio identità e cultura è la risposta, soluzione su cui la stessa Agenzia ha investito con decisione in questi ultimi anni, ma su cui gli sforzi fatti finora a livello di sistema territoriale non sono certamente ancora sufficienti. Bisogna fare di più e meglio. Un investimento concreto, integrato, continuo, sulla valorizzazione turistica dell’offerta storica, culturale, artistica, anche quella del nostro entroterra, abbinata all’enogastronomia locale, è l’ulteriore asse strategico  su cui impegnarsi concretamente per destagionalizzare, per rendere così anche gli investimenti strutturali e gestionali fatti sul turismo d’affari, congressi e fiere, ancora più produttivi ed efficaci, per rendere la Riviera di Rimini più competitiva.

 

I dati statistici degli ultimi 15 anni evidenziano il senso delle considerazioni sopra evidenziate.

 

 

  • I numeri della destagionalizzazione nella Riviera di Rimini (1998 -2012)

Pernottamenti extra estivi: gennaio-aprile; ottobre-dicembre

 

  • 1998: 1.715.072 pernottamenti (10,9% della domanda annuale)
  • 1999: 2.113.791 pernottamenti (14,2% della domanda annuale)
  • 2000: 2.374.871 pernottamenti (15% della domanda annuale)
  • 2001: 2.475.567 pernottamenti (15,4% della domanda annuale)
  • 2003: 2.700.530 pernottamenti (17,8% della domanda annuale)
  • 2005: 2.682.547 pernottamenti (17,9% della domanda annuale)
  • 2006: 2.789.356 pernottamenti (18% della domanda annuale)
  • 2008: 2.844.323 pernottamenti (18,3% della domanda annuale)
  • 2009: 2.721.850 pernottamenti (17,4% della domanda annuale)
  • 2012: 2.915.537 pernottamenti (18,2% della domanda annuale)

 

  • 2012/1998: + 1.200.465 pernottamenti (+70%)
  • 2012/2003: + 215.007 pernottamenti (+7,1%)

 

RACCOGLIERE IL TESTIMONE

 

Non c’è dubbio che in questi anni l’Agenzia Marketing Turistico Riviera di Rimini, attraverso le risorse investite, le azioni e i progetti attivati, gli attori coinvolti, sia divenuta, nei fatti, operativamente, il punto di riferimento di tutta la progettualità, pubblica e/o privata, finalizzata alla valorizzazione turistica della Riviera di Rimini. Allo stesso modo è altrettanto vero che l’Agenzia, per autorevolezza e funzioni svolte, ha rappresentato anche l’interlocutore “politico” in grado di rappresentare in maniera unitaria tutte le istanze del sistema turistico riminese che, lo ricordiamo, costituisce, da solo, il 42,5% del turismo emiliano romagnolo. Si tratta di un ruolo strategico, riconosciuto, che va al di la dei risultati diretti in termini di arrivi e presenze conseguenti alle azioni e ai progetti attivati e descritti in precedenza.

 

Il denominatore comune del metodo di lavoro portato avanti in questi anni è infatti stato quello della coesione e dell’integrazione tra tutti gli attori locali, pubblici e privati, coinvolti nella gestione della risorsa turismo. La condizione di base dell’Agenzia è stata quella del fare squadra, dell’essere sistema: perché è fondamentale il rispetto dell’imprescindibile e stretto rapporto tra la promozione pubblica e la commercializzazione privata, per determinare quel circolo virtuoso che deve legare l’azione delle pubbliche amministrazioni a quella degli operatori privati. Un lavoro pregnante, complesso, faticoso, ma allo stesso tempo necessario, imprescindibile, gratificante. E’ stato strettissimo, solido e continuo il rapporto con tutti i Comuni del territorio provinciale, con gli operatori del sistema turistico riminese, i Club di prodotto, le società di incoming territoriale, la Fiera, l’Aeroporto, il Convention Bureau, le Associazioni di categoria, la Camera di Commercio, nella piena convinzione che spettasse all’Agenzia, oltre ad un ruolo diretto ed operativo su molte progettualità, anche e soprattutto un ruolo di coordinamento ed impulso capace, in primissimo luogo, di esaltare il protagonismo degli enti locali accanto a quello dei soggetti privati, nel rispetto dei ruoli e delle funzioni di ognuno.

 

Ma allo stesso temo è stato costante il rapporto anche con gli altri attori istituzionali, Regione, APT Servizi e Unioni di Prodotto, in linea con quanto stabilito dalle leggi regionali di riferimento in ambito turistico, per “collegare” la Riviera di Rimini alle azioni di sistema attivate a livello regionale e nazionale, in grado di produrre effetti turisticamente rilevanti anche per il nostro territorio.

 

Riteniamo pertanto, oggi, la scelta di investire, rafforzandola costantemente, nell’Agenzia Marketing turistico Riviera di Rimini, partecipata da tutti i Comuni e da tutti gli attori locali, quella giusta per dare al distretto riminese un motore prezioso e strategico per l’attuazione delle proprie politiche turistiche territoriali: per la capacità di dare vita a veri e propri eventi di sistema, per il sostegno all’innovazione delle imprese turistiche, per l’avvio di significative attività di supporto all’internazionalizzazione, per la capacità di progettare e realizzare politiche di promozione e valorizzazione di specifici prodotti e target di mercato, per la valorizzazione turistica dell’entroterra.

 

Un’impostazione, un modello di governo, uno strumento di gestione che, al di la dell’imminente destino che riguarda l’Ente Provincia e le inevitabili dolorose conseguenze sul futuro stesso dell’Istituzione Agenzia, riteniamo ancora più necessario e vitale per la competitività turistica della Riviera di Rimini, anche tenuto conto dell’attuale e imminente processo di riforma dell’impianto normativo regionale in materia di organizzazione turistica. Un modello di governo che non deve andare disperso, in modo da non azzerare i risultati e le progettualità attivate negli ultimi 10 anni. Non è pensabile che la forza turistica della Riviera di Rimini, ma anche la complessità e la diversità che ne è alla base, in termini di attori, di progettualità, di risorse e di prodotti esistenti, possa esser efficacemente gestita, nell’interesse del territorio, senza un soggetto che favorisca e rafforzi  l’integrazione e la partecipazione tra i diversi attori, a tutti i livelli.

 

Alla Riviera di Rimini serve un approccio integrato, sistemico, la condivisione di una strategia comune di sviluppo, di obiettivi e progetti a tutti i livelli della nostra filiera turistica locale, perché la nostra offerta è composta da tanti elementi trasversali, strutturali e gestionali, che devono essere integrati, collegati, coordinati. Non è pensabile che questa molteplicità possa oggi e nel futuro, tenendo anche conto dell’evoluzione del mercato e della domanda turistica, essere gestita efficacemente senza il coordinamento tra i diversi attori ed elementi. Servirebbe un soggetto che se ne faccia carico e continui a svolgere questo ruolo.

E’ questa la consapevolezza più importante che l’esperienza e i risultati dell’Agenzia ci lasciano. Il rischio vero è quello di un ritorno al passato, a quella logica del ‘peso’, del singolo, dell’individualismo, della frammentazione, che certamente non andrebbe a premiare la competitività turistica del sistema riminese, a indubbio beneficio dei nostri concorrenti, interni ed esterni.  Sarebbe un errore, politico, ma anche economico e sociale, fatale.

 



[1] I dati statistici ufficiali giornalieri (Istat) sono disponibili solo a partire dall’anno 2009

[2] Il 2009 è l’anno dell’ingresso nella Provincia di Rimini dei Comuni di Novafeltria, Talamello, Maiolo, San Leo, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, Casteldelci

9 su 10 da parte di 34 recensori Agenzia Marketing Turistico Riviera di Rimini più di 10 anni al servizio del territorio Agenzia Marketing Turistico Riviera di Rimini più di 10 anni al servizio del territorio ultima modifica: 2013-11-27T09:53:00+00:00 da Redazione
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