Mineo, portare il Cara fuori dal Cara con processi di integrazione

Domani 19 novembre alle ore 10.30 al Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA) di Mineo, è prevista la conferenza stampa di presentazione dei progetti attuati dal Consorzio dei Comuni “Calatino Terra d’Accoglienza”.
I progetti volti alla stabilità del territorio e all’integrazione dei migranti ospiti del Centro di Accoglienza, sono stati lanciati dal Consorzio da luglio scorso, che li ha attuati cercando di  incrementare l’interazione con i cittadini dei paesi del calatino in numerose attività e in qualche modo anche arginare le problematiche relative alla sicurezza locale.
Nell’intero territorio è stato attivato il progetto “Educare alla sicurezza sulla strada e del territorio” volto a prevenire sinistri stradali per comportamenti inadeguati di pedoni e ciclisti, educando al rispetto delle norme previste dal Codice della Strada, a fronte della presenza di migranti ospiti del Centro che si trovano a percorrere le strade statali e provinciali che si trovano nei pressi del CARA; l’iniziativa prevede pertanto la presenza di unità operative che nel corso della giornata monitorano il territorio segnalando eventuali comportamenti poco responsabili, tali unità operative sono formate da un centinaio di ospiti del Centro e da 25 volontari appartenenti alle Associazione di Protezione civile presenti nei Comuni aderenti al Consorzio.
Lo sport come momento di aggregazione è lo scopo del progetto “Sport ed integrazione”, proposto da associazioni sportive dei comuni di Licodia Eubea e di San Michele di Ganzaria, che ha permesso alla già costituita squadra di calcio del CARA di Mineo di poter disputare una triangolare negli impianti sportivi dei rispettivi paesi, stimolando forme positive di accoglienza nel rispetto della diversità e creando momenti positivi di svago e socializzazione.
Attori per un giorno, in un palcoscenico aperto a livello strutturale e culturale dove attori professionisti, giovani attori locali, cittadini e ospiti del CARA si sono ritrovati insieme sotto il segno dell’arte tout-court, con la realizzazione dello spettacolo teatrale “I Meneni”, questo quanto è avvenuto a Mineo con il progetto “I Meneni-Wokshop con spettacolo”, in cui la forma artistica del teatro si è trasformata in un momento di condivisione e integrazione.
L’accoglienza diviene spesso un modo che permette lo scambio tra le culture e far conoscere la cultura di accoglienza diviene un processo fondamentale per i migranti che spesso, una volta ottenuto il permesso di soggiorno, decidono di rimanere nel nostro territorio, a questo scopo il Comune di Raddusa ha avviato il progetto di scoperta di sapori e antichi valori della cultura e delle tradizioni raddusane, ospitando, in occasione della “Festa del Grano” gli ospiti del CARA, attraverso un itinerario che ha fatto rivivere usi, costumi e tradizioni del passato.
Nel comune di Ramacca l’accoglienza si è trasformato, invece, in un “Festival Interculturale” che ha coinvolto gli alunni della scuola superiore “Vincezo Scuderi” attraverso un laboratorio di cittadinanza attiva sul tema dell’immigrazione; e la popolazione attraverso iniziative di animazioni di strada, giochi cooperativi e degustazioni culinarie proposte e realizzate dagli ospiti del CARA con sottofondo musicale di band etniche e autoctone.
“Comunicazione tra i popoli” è infine il progetto proposto dal comune di San Cono dove si è cercato di creare nuovi canali di comunicazione in cui far confluire culture differenti, in particolare nel corso della “Sagra del Ficodindia” queste culture hanno avuto modo di intersecarsi e influenzarsi vicendevolmente attraverso lo sport, spettacoli folcloristici con canti e balli siciliani alternati a balli africani, esposizione di prodotti tipici dell’artigianato dei paesi di provenienza e degustazione di prodotti gastronomici sia a base di fichidindia che tipici della cucina africana.
Inoltre è stato stipulato un protocollo d’intesa per la promozione del progetto “Teatro Mediterraneo” quale momento di aggregazione e integrazione tra i popoli; e sono stati incentivati i collegamenti con le città di Mineo, Caltagirone e Catania, al fine di evitare ogni possibile forma di isolamento degli ospiti.
In ultimo a breve sarà attivo un sito proprio del Consorzio dei Comuni “Terra di Accoglienza”, il cui logo sarà realizzato in base alla vittoria del bando indetto dall’ente a cui hanno concorso giovani al di sotto dei 18 anni e migranti presenti all’interno del Centro di Accoglienza.
«Numerose sono le iniziative, che insieme agli altri sindaci adenti al Consorzio abbiamo messo in atto per far fronte alle richieste di sicurezza dei nostri cittadini e per portare il “CARA fuori dal CARA” favorendo numerose attività di integrazione tra i migranti ospiti del Centro e la popolazione del nostro territorio. Il Calatino è direttamente chiamato a far fronte al fenomeno migratorio e non possiamo vivere questo evento in maniera passiva o chiudendoci nel circolo della prima accoglienza. Siamo chiamati piuttosto a diffondere la cultura dell’integrazione tra i popoli, perché ogni cultura può donare all’altra e solo attraverso lo scambio reciproco si può compiere pienamente il processo di interazione e accoglienza» sottolinea Anna Aloisi, sindaco di Mineo e Presidente del Consorzio “Calatino Terra d’Accoglienza”.
Sarà inoltre presentata la squadra di calcio del CARA, attraverso l’iniziativa promossa dall’ente gestore, in accordo con il Consorzio dei Comuni e in particolare con la collaborazione del comune di Mineo che le ha garantito l’iscrizione in terza categoria, mettendone a disposizione le strutture sportive.
9 su 10 da parte di 34 recensori Mineo, portare il Cara fuori dal Cara con processi di integrazione Mineo, portare il Cara fuori dal Cara con processi di integrazione ultima modifica: 2013-11-18T10:50:54+00:00 da Redazione
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