Antimafia, Rosy Bindi rinunci all’indennità di 3000 euro al mese

A chiederlo Matteo Renzi intervistato da Radio 24. Il sindaco di Firenze torna sul caso della collega di partito, Rosy Bindi, eletta in Parlamento nelle liste del Pd in Calabria, a presidente della Commissione parlamentare antimafia, una nomina che non è stata ben digerita dal PdL che ha minacciato di disertare le sedute della commissione.

Nell’intervista Matteo Renzi, candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico, ha suggerito all’esponente parlamentare del Pd anche di rinunciare alla nomina di nuovi consulenti alla Commissione Antimafia e di procedere ad “‘aprire invece un ufficio a Reggio Calabria dove potrebbe andare ogni settimana per impegnarsi ancora di più contro la criminalità”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Antimafia, Rosy Bindi rinunci all’indennità di 3000 euro al mese Antimafia, Rosy Bindi rinunci all’indennità di 3000 euro al mese ultima modifica: 2013-10-25T09:11:15+00:00 da Redazione
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