Il dolore non ha colore

 L'ITALIA IN LUTTOE’ il caso di riconoscere che il dolore non ha colore, lo sarà anche di ammettere una volta per tutte la totale indifferenza di quelle nazioni lontane dal Mediterraneo, la road della morte, il cimitero più grande, la vergogna più grande di tutti quegli uomini facenti parte di certe organizzazioni criminali, spietate, che si arricchiscono mandando a morire in mezzo al Mediterraneo, uomini,donne, bambini, ragazzi/ragazze di ventanni. Dando ascolto alla mia coscienza io ordinerei l’immediata esecuzione capitale degli scafisti catturati e non solo questi; ma sono in una nazione che ha bandito la pena capitale …. Purtroppo. Non voglio fare un editoriale seminando accuse a destra e a manca, non è il caso, non sta a me; ma desidero levarmi da dentro quei sensi di colpa che ho per essere io uomo impotente dinanzi a queste tragedie e di dolore per tutte le vite stroncate dal dio minore denaro. Ma Dio c’è e sarà lui a non essere misericordioso con tutta quella fecce di uomini: i contrabbandieri di esseri umani che hanno ramificazioni ovunque sulle coste rivierasche di questo Mare Nostrum. L’Europa del Nord opulenta e di maniche ristrette, chiude gli occhi. Li ha tenuti chiusi fino a ieri, ora che li ha aperti al massimo sbadiglierà qualche coglionata, senza un lamento d’anima, senza alcuna presa di posizione, senza coscienza, senza partecipazione. Non è che si possono o si potranno impedire le stragi e i viaggi della speranza con il denaro  se non intervenendo in quei territori dando a quella gente una speranza ed un futuro nella loro terra, eliminando prima i signori delle guerre, il fondamentalismo, piaghe che prima o poi infetteranno e uccideranno anche la nostra grande e meravigliosa civiltà europea. Non mi si venga a dire che con tutta l’alta tecnologia non si riesca a fermare questo traffico infame, non voglio ridere.cheddafiQuando c’era quest’uomo almeno c’era qualcuno con cui stabilire e stipulare la qualsiasi cosa; di lui si diceva che era un dittatore, non lo so poiché le verità sarebbero tante e diverse, ma non è per caso che lo si abbia voluto eliminare perché era diventato troppo scomodo e con ingenti capitali prestati e da restituirgli? Scenari immaginati dalla mia misera fantasia!Cosa sia successo sulle coste di Lampedusa lo sappiamo tutti come sappiamo d’essere una nazione in lutto per quelle anime in fondo al mare o chiuse in sacchi neri, senza patria e senza lacrime loro. Sappiamo già che passato il momento emozionale tutto tornerà come prima e quelle sepolture saranno pure abbandonate e dimenticate dalla lontananza e dall’opulenta europa del nord ( non è un errore). Niente resterà se non l’orgoglio e la grande umanità degli isolani, l’orgoglio di questa gente che meriterebbe rispetto e attenzione e non solo in queste occasioni. A loro semmai andrebbe assegnato il premio nobel dell’umanità e dell’accoglienza. Grazie.Mi piacerebbe ora essere vicino a Papa Francesco, un grande uomo e con lui assieme a tutta quella gente uguale che ripudia la violenza, l’avidità, e che sta in Cristo solo per sentirmi semplicemente più umano!

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