Cancellate sedi periferiche dei tribunali, le rivolte della casta

Più di 150 anni addietro veniva disegnata l’attuale “geografia” giudiziaria italiana. Ora che finalmente si mette mano al “pachiderma” giustizia c’è chi inscena proteste in ogni angolo dell’Italia per difendere i propri privilegi. Con la legge entrata in vigore sono state cancellate mille sedi tra tribunali (31 le chiusure previste), sedi distaccate, procure e uffici del giudice di pace. Un’opera di tagli necessari ma avversati.

Un gruppo di almeno cinquanta avvocati, insieme a cittadini e al sindaco di Camerino, Dario Conti, hanno bloccato il trasloco dei materiali dal palazzo che ospita il tribunale del centro in provincia di Macerata. Il camion che doveva prelevare arredi e documenti da trasferire a Macerata è rimasto davanti l’edificio e il personale incaricato non ha potuto compiere il proprio lavoro.

A Chiavari, tribunale accorpato con quello di Genova, durante il trasloco di gran parte degli uffici il giudice Mauro Amisano ha letto l’ultima sentenza penale.

A Rossano, in provincia di Cosenza, i manifestanti tra cui il sindaco della cittadina hanno ammassato una grande quantità di sedie davanti all’ingresso del tribunale, molte auto sono state parcheggiate in tutta la piazza davanti al palazzo di giustizia, per evitare il passaggio dei mezzi. Le proteste hanno portato al rinvio del trasferimento.

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