Casarano, continua a percepire la pensione della moglie morta da 20 anni

I militari delle Fiamme Gialle, nel corso dei controlli e delle verifiche sul possesso dei requisiti per usufruire di prestazioni economiche erogate dall’Inps, hanno incrociato la posizione di un anziano di Casarano. L’accusa è di avere continuato ad intascare la pensione di reversibilità della moglie morta anche se, nel frattempo, si era risposato. Il decesso della prima moglie risale a circa trent’anni fa. Dopo la morte del coniuge, l’uomo ha continuato a percepire la pensione di reversibilità. In termini tecnici viene definita dall’Inps “pensione ai superstiti”. La legge stabilisce che, in caso di morte del titolare, il diritto previdenziale passa ai familiari. Rimasto vedovo per vent’anni, l’uomo ha deciso di risposarsi. Con il matrimonio, però, ha formato un nuovo nucleo familiare. Fra le cause di cessazione del diritto alla pensione ai superstiti c’è proprio il matrimonio.

L’Inps non è stata messa al corrente delle nozze e per 20 anni ha continuano ad erogare il beneficio. Il danno complessivo si aggira intorno agli 80 mila euro, il che vuol dire che per due decenni l’uomo ha continuato ad intascare una somma di 300 euro mensili. Le conclusioni delle indagini dei finanzieri sono state depositate in Procura. Una comunicazione è stata indirizzata anche all’Inps che provvederà a sospendere il beneficio in attesa della revoca ufficiale. Sarà avviato l’iter anche per il recupero del credito.