Monteforte Irpino, strage dell’A16 39 morti, 9 feriti e 1 disperso. Lo strazio dei parenti accorsi nella palestra comunale

Un pullman finito in una scarpata dopo aver urtato altre vetture. Un autobus trasformatosi in un luogo di morte per 39 persone. 35 corpi sono stati estratti senza vita dall’autobus, due persone sono morte nell’ospedale Moscati di Avellino e due in quello di Solofra, dove erano state ricoverate. Dei nove feriti alcuni sono in gravi condizioni. Tre sono bambini.

I 35 cadaveri estratti dalle lamiere del mezzo sono stati portati nella palestra del comune di Monteforte Irpino per lo straziante riconoscimento da parte dei familiari.

Secondo quanto raccontano alcuni parenti delle vittime davanti alla camera ardente allestita nella scuola di Monteforte Irpino, sull’autobus c’erano chi aveva deciso di trascorrere un fine settimane al complesso termale di Telese Terme. Una gita che ha previsto una tappa anche a Pietrelcina, nei luoghi di Padre Pio.

Un tragico appello, poi il momento del riconoscimento. In questo modo i parenti delle vittime dell’incidente in Irpinia stanno vivendo gli attimi forse più duri.

La Procura di Avellino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo in relazione all’incidente. Gli accertamenti giudiziari saranno finalizzati a far luce non solo su eventuali responsabilità dell’autista, che è morto nell’incidente, ma anche sulle condizioni tecniche dell’autocorriera. Inoltre, sarà verificato il corretto segnalamento dei cantieri autostradali presenti nella zona. L’inchiesta potrà poi riguardare anche la qualità tecnica della barriera di protezione che è stata abbattuta dall’autobus.

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