Bari, lo sfascio della Fiera del Levante

“La Fiera del Levante non è un cerino acceso che deve passare di mano in mano. Per risanarla e rilanciarla occorre mettere mano al portafoglio e può e deve farlo chi è stato, o sono stati, il responsabile dello sfascio economico in cui versa, ovvero,  circa 14 milioni di euro, prodotti durante i management nominati dalla Giunta Vendola. Quindi è la Regione Puglia che non solo deve ripianare i debiti, ma deve mettere la Fiera nelle condizioni di essere attrattiva per quell’opera di privatizzazione che poteva e doveva essere fatta già anni orsono”.

E’ quanto ha affermato questa mattina il presidente della Provincia, Francesco Schittulli, in una conferenza stampa che intendeva non solo ribadire quanto già espresso in una nota recente, ma anche rispondere al sindaco di Bari, Michele Emiliano, che gli aveva attribuito responsabilità dirette nella gestione.

Schittulli, verbali del Cda dell’Ente alla mano, ha dimostrato che fin dal primo giorno del suo insediamento, il 7 maggio dello scorso anno, ha contestato  (“in maniera garbata, cercando sempre di tutelare l’istituzione per salvaguardare l’immagine di uno dei simboli di Bari”) la gestione “dalle maglie troppo larghe” del management. Schittulli ha ricordato tutte le volte nelle quali ha continuamente chiesto conto delle varie esternalizzazioni e dei servizi, senza il preventivo assenso del Cda. Un continuo incalzare (“ribadisco, certo non in modo plateale, non denunciando alla stampa, come magari faceva qualcuno solo per ripicche politiche in qualche momento in cui non si andava d’amore e d’accordo con il presidente Nichi Vendola”, sottolinea sempre Schittulli) fino al primo marzo scorso quando il Cda non era ancora stato messo a conoscenza del consuntivo 2012 e della bozza di previsionale 2013. “A seguito di quella richiesta ufficiale di rendicontazione – aggiunge il presidente – si sono registrate le dimissioni del Presidente della Fiera del Levante”. Ed esibendo un altro verbale datato 4 luglio scorso era sempre Schittulli  a chiedere un incontro con la Regione per fare chiarezza sulla reale situazione.

“L’incontro c’è stato il 23 luglio scorso – precisa Schittulli – e in quella sede, dove il sindaco si è trattenuto solo alcuni minuti, alla presenza del presidente designato, Ugo Patroni Griffi, persona che io stimo, si decise di celebrare la Campionaria di settembre e di ritrovarci dopo, anche per la rendicontazione finanziaria e per concedere tempo al professor Patroni Griffi di formulare delle ipotesi di rilancio. Una tregua comunicativa che è stata infranta dal presidente Vendola che dopo l’incontro con una nota trionfalistica ingannava i pugliesi e i baresi, facendo credere che i problemi della Fiera fossero improvvisamente spariti”.

“Così non è, anzi, ho la sensazione che si continuino a prendere decisioni errate – conclude Schittulli – come l’ipotesi di dismettere, anzi di svendere i terreni circostanti. Semmai questa operazione dovesse essere fatta dovrà  servire ad offrire  in quella zona un’edilizia residenziale agevolata a chi ha un reddito medio-basso, giovani coppie e anziani in modo particolare. Per quanto riguarda, invece, il quartiere fieristico, salvaguardando i posti di lavoro, sarebbe meglio una discussione più approfondita che tenga conto sia degli enormi investimenti che sono stati effettuati, ma anche della loro fruibilità pubblica e la capacità di un auto-sostentamento economico dell’Ente che deve, comunque, costituire un vero appeal per i privati che vorranno investire nella Fiera”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Bari, lo sfascio della Fiera del Levante Bari, lo sfascio della Fiera del Levante ultima modifica: 2013-07-25T14:30:20+00:00 da Redazione
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