Udine, Gaia@menTe il primo festival del biocentrismo in Italia

Gaia come la dea della terra, e mente come il pensiero, è un Festival nato dall’interesse e dall’urgenza di coniugare temi quali etica, animalismo, ecologia, solidarietà, cultura, arte, spettacolo, nutrizione veg, partnership, difesa della pace, diritti umani e benessere personale in direzione della necessità del primato della vita.

L’antropocentrismo, ovvero la prospettiva di porre l’uomo come specie dominante che può disporre a piacimento del pianeta e di tutto ciò che lo abita, ha mostrato i suoi limiti più taglienti: nei confronti della nostra stessa specie, che non gode di un’equa distribuzione delle risorse e che spesso vive, a causa di altri umani, situazioni di guerre, conflitti e soprusi. Nei confronti degli animali, reificati e resi ‘cose’ negli allevamenti intensivi, nella macellazione seriale, nella ricerca farmaceutica, e in molti altri scenari. E infine nei confronti della nostra stessa terra, che sta dando evidenti segnali di quanto sia urgente una netta inversione di rotta. Siamo l’unica specie che distrugge sistematicamente il proprio habitat, le proprie risorse, e affama i propri simili.

Per questi motivi per la prima volta in assoluto attivisti per i diritti dell’uomo, per i diritti degli animali, e per la difesa dell’ambiente, si uniranno in un unico e potente coro.

Infatti le più importanti associazioni di attivisti presenti sul territorio assumeranno ruolo vitale nel Festival:

Il CeVI ( Centro di Volontariato Internazionale) curerà due proiezioni sul tema dell’acqua: FLOW – Per amore dell’acqua (2009) e La carovana dell’acqua, mentre Emergency Udine proporrà Life in Italy is OK – Documentario di EMERGENCY sul Programma Italia.

Anche Time4Life sarà presente e illustrerà le proprie azioni di assistenza, dirette principalmente ai bambini vittime della guerra civile e ospitati nei campi profughi in Siria.

Sea Shepherd Conservation Society, la celebre organizzazione che si batte per la vita nei mari, trionfante dopo l’ultima spedizione con la quale è riuscita a chiudere anticipatamente la stagione di caccia alle balene, porterà come ospite niente meno che Marianna Baldo, fotografa sulla Bob Barker proprio nell’ultima campagna antartica Zero Tolerance.

Sea Shepherd inoltre esporrà la mostra-reportage fotografico 36 anni di azione diretta per la conservazione della fauna marina e degli ecosistemi oceanici di tutto il mondo.

La Croce Rossa Italiana proporrà un laboratorio di pronto intervento pediatrico. In Italia non tutti, genitori compresi, conoscono le manovre salvavita, e tra queste quella di disostruzione: gesti semplici che possono fare una immensa differenza nel momento del bisogno.

E poi la LAV (Lega Anti Vivisezione) porterà il docu-film GREEN HILL. Una storia di libertà, dove si racconta la recentissima vicenda che ha visto tanti attivisti rendersi protagonisti di un momento storico per la liberazione animale; il FAI (Fondo Ambiente Italiano) con Laura Stringari terrà l’incontro Il FAI in FVG tra passato e presente: ovvero valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale, attività sul territorio.

Il No Harlan Group, per gli Stop Vivisection European Days, proporrà un incontro con il filosofo Leonardo Caffo e con Ezio Vincenti, Direttore del Dipartimento Chirurgico di Dolo e Docente all’Università degli Studi di Padova, ed ex vivisettore. All’incontro seguirà Febo (testo di Curzio Malaparte) con musica composta ed eseguita da Andras Csaszar.

La ALL (Associazione Laureati in Lingue / Università degli Studi di Udine) curerà l’intervento di Antonella Riem, Presidente della Conferenza italiana di Lingue e Letterature Straniere e docente universitaria, sui temi della partnership, e nello specifico sul delicato equilibrio del rapporto uomo/donna.

E inoltre saranno presenti: Legambiente, l’Animal Asia Foundation, l’OIPA Organizzazione Italiana Protezione Animali, Veganima, Fratelli di Ares e Noah casa famiglia, gli Amici Di Poldo a.p.s., Educare Waldorf FVG, Terra di Mezzo, Animalisti Italiani, l’ENPA Ente Nazionale Protezione Animali e Phoresta Onlus.

Avremo ospiti illustri, come Mario Alverà, l’unico presenter italiano per The Climate Reality Project (fondata dal premio Nobel Al Gore) che proporrà l’intervento: Rio, Kyoto, Copenhagen, Cancun… C’è ancora tempo?

Carlo Manicardi, economista e presidente dell’organizzazione Phoresta (che si occupa di ricreare aree dedicate stabilmente ai boschi) parlerà invece del tema della decrescita da un punto di vista economico, ambientale e animale, e del perchè sia necessaria.

Paolo Bianchini, biologo nutrizionista, terrà ben due interventi riservati all’alimentazione e alla salute: il primo dedicato ai bambini e alla loro nutrizione, il secondo su come quel che si mangia possa influire anche in modo decisivo sulla prevenzione e sulla battaglia contro malattie come i tumori.

E siamo felici di poter ospitare l’intervento del filosofo Gino Ditadi, teorico del biocentrismo, studioso delle ideologie, storico dei movimenti sociali del XIX secolo, il cui pensiero rappresenta in modo esemplificativo tutte le coordinate verso le quali converge il Festival.

E poi Devis Bonanni, autore del libro Pecora Nera; Sabrina Tonutti, zooantropologa e docente universitaria; Aida Vittoria Eltanin, autrice del libro ‘La dieta di Eva’, Umberto Sarcinelli, giornalista, e Andrea Mascarin, editore, e Alice Rusconi Bodin, attivista di Sea Shepherd e ballerina.

Tanti gli artisti che hanno aderito con entusiasmo e generosità: a partire dal concerto No Harlan contro la vivisezione, che vedrà sabato 15 giugno susseguirsi le esibizioni dei P.N.G., degli Insanity Fair, degli Artemisia e dei Dead Poets Society.

Il concerto sarà preceduto dalla lettura scenica Per i nostri nipoti che avrà luogo nell’ex allevamento di polli adicente all’antico Foladora, a cura del gruppo Estemporanei appassionati e Federica Marocci.

Il titolo riprende una citazione del filosofo austriaco Helmut Kaplan: I nostri nipoti un giorno ci chiederanno: ‘Dov’eri tu durante l’Olocausto degli animali? Che cosa hai fatto per fermare questi crimini orribili? A quel punto, non potremo usare la stessa giustificazione per la seconda volta, dicendo che non lo sapevamo.’

E la domenica continuerà con uno straordinario programma: alla ricerca musicale di Lino Straulino seguirà il concerto dei Deja, accompagnati dalla danza di Giulia Mininel, l’esibizione di danza del ventre e danza della dea a cura della scuola MaLaAK e il concerto dei Na-Salvadi, caratterizzati dalla comunione tra didjeridoo, voce e percussioni tribali. Chiuderà la serata la vinyl dj set performance di dj Kireevsky.

Gli artisti che come si diceva hanno abbracciato con grande generosità questo festival non riguardano solo la musica: Gaia@menTe vedrà inaugurarsi la mostra collettiva d’arte contemporanea  Più in alto e più lontano a cura del Comitato Le Stelle Parlanti e di Michela Lupieri, con le opere di Matteo Attruia, Antonio Bardino, Elisa Bertaglia, Giulio Baistrocchi, Erica Garbin, Lorena Matic, Pierpaolo Mittica, Ryts Monet, Tiziana Pers, Laura Pozzar, Massimo Premuda, Nada Prlja, Chiara Zenzani, e i testi di Michela Lupieri, Angela Moschion, Alisa Franzil e Anna Romanzin.

Più in alto e più lontano è una citazione tratta da Norberto Bobbio (da Destra e sinistra) dove si individua un forte parallelismo tra l’evoluzione del pensiero verso l’uguaglianza di classe, razza e sesso, e le lotte per i diritti animali. Parallelismo che, per essere riconosciuto, necessita di uno sguardo che si sollevi ‘più in alto e più lontano’.

E sempre riguardo all’arte contemporanea sono previsti interventi di grande rilievo: Sabrina Zannier partendo dal pensiero di Maffessoli illustrerà l’esperienza di alcune delle edizioni di Maravee, che hanno affrontato l’urgenza di alcune tematiche come l’acqua.

Eva Comuzzi invece proporrà progetti visionari ed ecosostenibili nel panorama del contemporaneo, per giungere ad esempi attualissimi come quelli della Biennale di Venezia appena inaugurata.

Restando ancora in area contemporanea citiamo i due laboratori per bambini tenuti da due artisti: il primo sulle maschere di animali fatte con il cartone tenuto da Chris Gilmour, e il secondo sulla performance, curato da Isabella Pers.

Un laboratorio già concluso, ma che presenterà i suoi frutti a Gaia@menTe, è quello tenuto dall’artista Tiziana Pers in collaborazione con la scuola Primaria di Trivignano Udinese, con tutte le classi, su Lo sguardo della pittura.

Per i bambini inoltre c’è un vasto programma, che spazia dal truccabimbi tenuto da Nicole Paulin, al laboratorio di interazione bambino/cane a cura di Terra di Mezzo, ai tuffi nel grano nel Molino, al laboratorio a cura di Laura Moro per la Scuola Waldorf di Gorizia.

In ambito fotografico la mostra naturalistico-scientifica porterà a guardare diversi soggetti del regno animale Da molto vicino. Per scoprire che anche in un orto friulano con grande pazienza  e perizia si possono incontrare tesori.

Molte sono le partnership: dal Folador di Villa Rubini a Feltrinelli Real Cinema, da Radio Company e Muscolo di Grano, dalla Selekta edizioni a Graphistudio, dalla Polireclam a Green Mind a Radio 80 e molte ancora.

Il Festival si tiene nell’antico Folador di Villa Rubini a Merlana, appena restaurato, ed è composto da tre diversi programmi distribuiti nella parte interna, esterna e nell’area dei laboratori: un programma di conferenze e proiezioni di film, uno di laboratori pratici per adulti e bambini, e uno di eventi, mostre, concerti e  spettacoli.

L’ingresso ovunque è gratuito.

La cucina veg sarà aperta a orario continuato, le mostre sempre visitabili negli orari di apertura del Festival e saranno presenti numerosi espositori etici e biologici.

Gaia@menTe è un sogno che si avvera. Fortemente voluta dall’aggregazione giovanile Le Stelle Parlanti presieduta da Anna Tulisso, che insieme a Melissa Bortolin ha orchestrato il comitato organizzativo, ha visto la direzione artistica di Tiziana Pers.

Gaia@menTe gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del patrocinio della Provincia di Udine, del Comune di Udine e del Comune di Trivignano Udinese.

www.gaiamente.org

programma:

https://issuu.com/gaiamente/docs/programma_ufficiale_gaia_mente/1?e=0

9 su 10 da parte di 34 recensori Udine, Gaia@menTe il primo festival del biocentrismo in Italia Udine, Gaia@menTe il primo festival del biocentrismo in Italia ultima modifica: 2013-06-12T13:03:02+00:00 da Redazione
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