Bologna, ricordo in aula di Maurizio Cevenini

“Un uomo che godeva dell’affetto e della stima di tutti. Una persona che aveva un profondo rispetto per le istituzioni e un rapporto vitale con i cittadini.  Il saper coniugare in modo così naturale questi due valori è la grande eredità che Maurizio Cevenini lascia alla sua città e a tutti noi, suggellata da quel sorriso gentile e rassicurante”. La presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Palma Costi, ricorda in Aula Maurizio Cevenini, il consigliere regionale del Pd e membro dell’Ufficio di Presidenza scomparso un anno fa. “È difficile per tutti tornare a quel ricordo, quando la tragica mattina del 9 maggio siamo stati raggiunti dalla notizia della morte di Maurizio Cevenini. Questa istituzione – sottolinea Costi – è stata segnata indelebilmente dalla sua scomparsa. Maurizio era un amico, un collega di lavoro, una persona di grande generosità e umanità. Ci siamo accorti in un solo momento della fragilità delle nostre esistenze, vedendo scomparire, inghiottito dalla propria vita, un uomo che era punto di riferimento di una città e di un modo di fare politica. Quel sorriso che ha portato anche qui, nella nostra Aula, insieme con il suo più naturale modo di essere”.

L’Aula consiliare è piena, la commozione palpabile, per un ricordo di cui la presidente dell’Assemblea ha parlato nei giorni scorsi con la famiglia, con la figlia di Cevenini, “che ha apprezzato – spiega Costi – così come mi aveva preannunciato la sua impossibilità oggi di essere qui”.

“Il dolore” per la perdita di Cevenini “è grande – afferma la presidente nel suo intervento in Aula – ma il suo ricordo ci richiama al fatto che la politica è prima di tutto impegno civico. L’impegno politico come passione, fondato sui valori e gli ideali, sul rispetto del valore della rappresentanza e delle istituzioni elette dai cittadini. Maurizio c’era sempre nelle istituzioni democratiche e tra – e per – i cittadini.  Ed era popolare non solo perché era spesso presente ma perché sapeva spontaneamente interpretare il sentimento collettivo”.

“Ci lascia perciò ancora più affranti – prosegue Costi – pensare alla sua solitudine nel momento in cui ci ha lasciati. Dietro chi fa politica c’è sempre una persona con le sue debolezze, con le sue inquietudini, con le sue angosce, con le sue difficoltà. Il ruolo pubblico oggi vive una crisi profonda che arriva a minare e a distorcere il senso stesso della rappresentanza. In questo clima è diventato troppo difficile fare qualsiasi cosa. È come se nel rapporto tra cittadini e istituzioni in mezzo ci fosse il Gran Canyon: rischi in tutti i modi. Come se la delega di rappresentanza si riflettesse in uno specchio deformato che oltrepassa il senso del rapporto tra persone. In momenti come questi, cosi come non vanno lasciate sole le persone che rischiano per portare avanti un’attività e quelle che lavorano per migliorare la condizione della propria famiglia, chi si angoscia per il futuro dei propri figli, allo stesso modo non vanno lasciati soli nemmeno coloro che hanno responsabilità nella vita pubblica. Il Paese – rimarca la presidente dell’Assemblea legislativa – deve ritrovare il valore del rispetto delle persone, altrimenti rischiamo di fare un passo indietro nel senso della civiltà”.

Ebbene, “Maurizio era l’incarnazione di come si possano affrontare gli ostacoli e le fatiche dell’esistenza con una leggerezza intelligente, mai superficiale, tenendosi però sempre a distanza dalle volgarità, dalle esasperazioni, dalle faziosità e dalle dispute di parte. La pacificazione non può avvenire senza ascoltare le ragioni dell’altro e senza quella gentilezza di cui Maurizio era depositario. L’impegno politico come impegno per il bene comune e come necessità, per le sorti della democrazia, che la politica sappia essere popolare senza essere populista, sappia essere radicata tra la gente e partecipata nelle istituzioni sappia produrre esperienze di cittadinanza attiva e di partecipazione diretta alla comunità civica. Questa è l’eredità alta, profondamente e autenticamente politica che lascia a tutti noi. Il suo ricordo diventa per questa Assemblea per tutti noi un monito a non disperdere questa sua eredità”.

“Salutiamo ancora una volta a nome dell’intera Regione – dei consiglieri regionali, degli assessori, dei dipendenti e dei collaboratori tutti – il consigliere Cevenini e lo ringraziamo per quello che ha fatto per questo ente e partecipiamo al dolore della sua famiglia. A tanti lascia un ricordo di sé positivo – chiude la presidente Costi – a tutti un sentimento di stima per la sua persona. Per questo vi chiedo di osservare alla sua memoria un personale ed intimo saluto raccogliendovi in un minuto di riflessione”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Bologna, ricordo in aula di Maurizio Cevenini Bologna, ricordo in aula di Maurizio Cevenini ultima modifica: 2013-05-07T10:33:41+00:00 da Redazione
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