Colloredo di Monte Albano, torna golosa disfida salami nostrani

Torna a Colloredo di Monte Albano, venerdì 19 e sabato 20 aprile 2013, la disfida dei salami rigorosamente nostrani, con il singolare concorso del gusto “El me al è plui bon” che, nel 2013, arriva alla sua 11. edizione. A promuovere la curiosa manifestazione è la trattoria “Da Vico”, a Caporiacco, col patrocinio dell’amministrazione comunale di Colloredo di Monte Albano (Ud) e il supporto di Digas.

Alla gara possono partecipare esclusivamente salami prodotti con carni suine macellate e lavorate nel territorio del Friuli. I salami vanno consegnati dalle 9 alle 12 di venerdì 19 aprile, presso la trattoria “da Vico”. La giuria sarà composta da persone qualificate e sarà divisa in gruppi composti da un capo coadiuvato da tre assaggiatori col compito di effettuare la prima selezione. I vincitori di ogni gruppo saranno a loro volta giudicati dai capi gruppo riuniti in giuria speciale che stilerà la graduatoria finale. L’inizio della selezione è previsto per le ore 19.30 di venerdì. Sabato, invece, cena a tema con l’assaggio di tutti i salami in gara e quindi, alle 22.30, premiazioni del miglior salame e del miglior norcino.

Saranno giudicati l’aspetto esterno del salame, l’aspetto interno, il profumo, il sapore e sarà presa in esame pure la parte stereognostica, ovvero l’assenza di tendini e parti filamentose che disturbano la masticazione.

“Ben vengano e siano appoggiate e partecipate queste iniziative tradizionali – dice l’assessore al turismo, Luca Ovan -. Contro la globalizzazione dell’alimentare e contro l’eccessivo irrigidimento delle norme legate ai prodotti della gastronomia friulana e italiana più tipica e autentica”.

 Colloredo Monte Albano - Disfida salami 2013 - 19 e 20 aprile 2013

Colloredo di Monte Albano, paese di norcini

C’erano una volta i paesi dove, in ogni famiglia, si allevava il maiale, mammifero rispettato e amato perché fonte indispensabile di prodotti energetici e salutari da mettere in tavola per non morire di fame. Oggi quella tradizione si è gran per gran parte persa, lasciando posto al salume confezionato e, in generale, al cibo industriale che si trova nei supermercati.

Ma a Caporiacco di Colloredo di Monte Albano, paese di norcini per eccellenza, l’allevamento alla maniera di un tempo del simpatico suino è ancora vivo: c’è la voglia di non omologarsi, di sapere cosa si mangia, da dove viene e meglio ancora se quel che si degusta è frutto del proprio lavoro, derivato da un profondo legame con la propria terra.

Proprio con questo obiettivo, undici anni fa, Gilberto Presello, il titolare della trattoria “Da Vico”, a Caporiacco, ha organizzato la curiosa e originale festa del salame “El me al è plui bon”, cioè “Il mio è quello più buono”. Uno slogan simpatico che dà già un’indicazione su quel che è il goloso evento. La manifestazione, infatti, prevede una vera e propria gara tra norcini e tra salami.

Possono partecipare tutti, privati e aziende agricole, che devono rispettare il regolamento del concorso. Le carni, ad esempio, devono essere macellate e lavorate in Friuli Venezia Giulia. Si estende così, all’intera regione, la possibilità di gareggiare con il proprio salame: agli esordi, infatti, la manifestazione era diretta unicamente a produttori e norcini della zona collinare (dove oggi operano ancora in questo comparto decine di bravi norcini). Ma visto il successo, Gilberto Presello ha deciso di dare a tutti i friulani e giuliani la possibilità di proporre con orgoglio il loro salume unico al palato sopraffino della giuria.

La storia della trattoria

“Da Vico”: 100 anni di storia con passaggio di padre in figlio per 5 generazioni

“Da Vico” è una trattoria storica. Ha più di un secolo di vita ed è stata condotta ininterrottamente per più di 100 anni sempre dalla stessa famiglia. A fondare l’attività fu il bisnonno dell’attuale titolare. Si chiamava Massimo e la sua arte fu lasciata in eredità al figlio, Lodovico, quindi al nipote Italo e oggi raccolta dal bisnipote Gilberto Presello. Il futuro non sarà diverso: i suoi due figli, infatti, Valentina e Marco, gli danno già una mano in trattoria, con tanta passione. Ai fornelli c’è Gentile Argentina, “Titi” per gli amici, e la moglie di Gilberto, Graziella Cappelletti. Il locale è molto conosciuto anche per la “Festa dei gamberi di fiume” che ha oltre 100 anni.

Condividi su...
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin