La Natività, il novello messia e le lacrime di Obama

Il Natale è la festa della rinascita della luce simbolizzata dalla nascita di Gesù Bambino, nato povero in una grotta, per sfuggire alla strage degli innocenti ordinata da Erode il Grande. La storia, come ci ha insegnato Giambattista Vico nella “Scienza Nuova”, è attraversata da corsi e ricorsi. Questi ultimi tempi sono stati segnati da ripetute stragi di innocenti (Gaza, Siria ed infine Newtown negli Usa) non solo dalla pura follia umana, ma anche dai tanti erodi (mimetizzati sotto mentite spoglie) sparsi nel mondo.

E’ vero che la furia omicida dell’uomo ha contrassegnato la storia sia passata che recente, raggiungendo il male assoluto con i lager nazisti. Ma bisogna stare attenti ai messaggi e ai modelli che vengono inoculati nelle coscienze indifese dell’era narcisistica e narcotizzata del digitale: in tempi di crisi economica e di emergenza culturale come quelli attuali, impregnati di fragilità psicologica e dal decadimento impressionante di valori umani e spirituali, la comunicazione è tempestata da pesanti anestetici per rendere insensibile e inerme il corpo sociale e il “popolo sovrano”.

Il nostro ormai ex-presidente del Consiglio Mario Monti, anche nel presentare le sue dimissioni e tracciando il suo “affascinante” viaggio con la consueta doppiezza che lo ha caratterizzato, ha indicato per l’ennesima volta nei mercati finanziari l’unica fonte di luce, il valore assoluto e la bussola con cui orientare i nostri destini (la mano invisibile di Adam Smith trasformata nella mano metafisica e ontologica cui immolare ogni altro principio umano ed etico).

Che importa se la gente diventa sempre più povera e disperata… se l’ingiustizia così come la corruzione tocca livelli insostenibili e intollerabili… se i ricchi diventano sempre più opulenti e prepotenti… se la platea degli indigenti e dell’esclusione sociale si allarga a dismisura (l’Istat ha accertato che il rischio di povertà si attesta attorno al 30 per cento). In nome del “dio Mercato” e del “dio Denaro” bisogna sacrificare tutto e tutti: diritti, dignità, valori umani, etici e spirituali, per dare corpo ad una nuova razza eletta ed emarginare gli sfortunati: diseredati, onesti lavoratori, poveri pensionati e tutti coloro che vivono il dramma dell’handicap. È veramente ignobile quello che hanno concepito il governo Berlusconi e il governo Monti nel togliere i pochi miseri fondi per i malati di Sla, denunciato più volte dalla “Fish” come è documentato sulla Stampa il12 novembre scorso, in un’indagine che fa emergere che dal 2008 sono stati tagliati oltre il 91 per cento dei fondi destinati per le categorie sociali più deboli e non autosufficienti e questo governo non si è certo smentito; stessa sorte ai fondi per l’infanzia); mentre per le armi che servono a distruggere la vita umana le risorse si trovano – ben dieci miliardi per i caccia F-35, e altri 15 per mantenerli. Questo è il nuovo vangelo secondo Monti e dei leader europei: l’inciviltà dei mercati finanziari trasformata, per virtù dello spirito santo, in una nuova teofania (il prof.  Salvatore Settis, partecipando a “Che tempo che fa” del lunedì, ha affermato che i mercati vanno contro ogni principio democratico, accusando il governo di aver rinnegato la Costituzione su cui hanno giurato. Bisogna altresì ricordare che Plastone nel “Protagora” aveva affermato che le basi di una democrazia sono fondate sulla giustizia, dike, e sul rispetto, aidòs, diffidando dai governi tecnici; e ci sono economisti non omologati, ad es. Gustavo Piga, che hanno definito le riforme compiute dal governo Monti come fallimentari). M l’uomo? La  sua vita, i suoi bisogni, i suoi sentimenti, la dimensione spirituale e culturale che danno dignità all’essere umano, che posto hanno? E i bambini che sono le vittime predestinate di questa barbarie? Gli illustri e illuminati cattedratici che hanno imposto pesantissimi sacrifici agli “italiani” navigano nell’oro, sono tutti plutocrati dominati dal desiderio di succhiare come vampiri anche l’ultima goccia di sangue dei poveri cristi. Dietro di loro c’è un esercito impressionante fatto di bieca servitù, di immoralità, di eminenze grigie dominati dall’egoismo, di venditori ipocriti, di mentitori di professione, di mistificatori prezzolati, di simulacri e caricature pirandelliane, di sacerdoti che cantano e decantano le “magnifiche sorti e progressive” (Leopardi, “La ginestra”) del novello messia. I corsi e i ricorsi storici: a distanza quasi di due secoli, i nuovi “cattolici liberali” bersaglio di Leopardi come “magnificatori del progresso”, sfruttano in modo indiscriminato le debolezze dell’umanità, invece di lottare a fianco dei più deboli per il loro riscatto, così come aveva fatto Gesù. E non ci pare che il nostro egregio “Salvatore della Patria” sia nato in una grotta o che pratichi la povertà insieme ai suoi apostoli! Come è vero che in questa epoca in cui è rinnegato ogni principio elementare di buon gusto e di buon senso e dove impera la corruzione, l’ipocrisia e la mercificazione umana, ogni valore viene rovesciato e manipolato.

Per questo le lacrime di Obama hanno commosso: perché sono vere! L’uomo più potente della terra si commuove di fronte alla terribile strage per il folle gesto di un ragazzo che ha manifestato il suo inferno uccidendo 20 bambini. Quelle lacrime rappresentano un nuovo linguaggio e un barlume di speranza di umanità sul volto del potere. Nella loro contingenza, rappresentano un fatto estetico oltre che umano ed etico. Contrasta invece la freddezza dei nostri esponenti istituzionali, che trattano la politica come se fosse una questione di fredda contabilità (che fa ritornare indietro l’orologio della storia ed evoca epoche terrificanti) in virtù dell’imperativo categorico dei mercati che pronunciano i loro oracoli dal “Monti Olimpo”.

Proprio un anno fa, alla luce dei primi provvedimenti dei tanto agognati professori dopo la grottesca e nefasta epoca berlusconiana, avevamo sperato di non diventare la Cassandra di turno prefigurando ciò che si è concretizzato con conseguenze ancora più disastrose; ma la mia era una voce fuori dal coro e mi auguro che tale non rimanga. Come allora, di questa situazione si è reso complice il Partito Democratico nel piegarsi ad avallare scelte che hanno creato profonde ingiustizie. Dopo aver succhiato il sangue degli italiani onesti, ora il vampiro tenta di succhiare anche l’anima del “povero” Bersani che, per non tradire i comandamenti del Colle, aveva dimenticato che il suo cuore era a sinistra.

 

*Promotore e responsabile della campagna per l’ istituzione del “Mese del fanciullo” e del progetto Gli Apostoli dei fanciulli a tutela dei diritti e della dignità dei bambini e dell’uomo 

9 su 10 da parte di 34 recensori La Natività, il novello messia e le lacrime di Obama La Natività, il novello messia e le lacrime di Obama ultima modifica: 2012-12-24T10:05:24+00:00 da Nicola Rombolà
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