Dopo la nuova tragedia dello studente suicida, Monti faccia approvare una legge contro l’omofobia

“A 15 anni la vita ti dovrebbe solamente sorridere. A quell’età nessuno dovrebbe conoscere la crudeltà della discriminazione. Tutti dovrebbero essere liberi di poter immaginare la persona che vogliono diventare. Oggi ci troviamo a dover piangere l’ennesima vittima di quella che nel nostro Paese sta diventando una vera e propria guerra: da una parte chi invoca per se stesso e per gli altri il diritto a vivere la propria sessualità con libertà; dall’altra chi discrimina e si nasconde dietro barricate ideologiche utili solo a difendere l’interesse di pochi. Diciamo basta. Diciamolo con forza. La nostra vicinanza, sincera, va in questo momento tragico alla famiglia del giovane ragazzo che si è tolto la vita dopo una straziante persecuzione.

E’ nostro compito e dovere portare la discussione anche su un livello politico. Non possiamo non rilevare che se il Parlamento oggi in carica fosse stato in grado in tempi non sospetti di approvare una legge contro l’omofobia magari saremmo davanti ad una situazione differente. La discriminazione può diventare una vera e propria molestia pari allo stalking. Il nostro Paese non ha avuto il coraggio di affrontare un tema del genere: è vergognoso. Nelle settimane passate è stato nuovamente bocciato alla Commissione Giustizia della Camera il testo base della legge contro l’omofobia che prevedeva l’estensione della legge Mancino alle discriminazioni legate all’orientamento sessuale.

Chiediamo un segnale, fortissimo: il Presidente del Consiglio Mario Monti faccia in modo che nel giro di una settimana venga approvata anche in Italia una legge contro l’omofobia. Anche questa è una emergenza che deve essere affrontata con celerità”.

E’ quanto scrive in una nota stampa Monica Cerutti, Responsabile nazionale Diritti Sinistra Ecologia Libertà.

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