Genova, la bomba al Mako era la vendetta di un ex fidanzato

Ai mancati inviti alle feste c’è chi, vedi la strega Malefica della Bella addormentata nel bosco, reagisce con la maledizione di “morte entro il tramontar del sedicesimo compleanno con la puntura di un fuso”. E chi, invece, ai giorni nostri, avvisa di aver piazzato una bomba nel locale dove quella festa si sta svolgendo. È successo la sera di venerdì 19 ottobre, al Mako di Genova. E il Malefico della storia è un giovane imprenditore di 27 anni. Il ragazzo, che in un colpo solo ha perso fidanzata e socia in affari, non era stato invitato alla festa voluta dalla (ex) ragazza per inaugurare e presentare il nuovo proprio marchio. Senza apparizioni tra tuoni e fulmini, come nel cartoon, il 27enne ha scelto un’anonima telefonata di minacce: <<C’è una bomba nel locale>>. Sono bastati pochi attimi per diffondere il panico nella sala, mentre il titolare e i dipendenti facevano evacuare il locale. Immediato l’intervento dei militari del nucleo radiomobile, che hanno perlustrato la zona e accertato che si trattava di un falso allarme bomba. A quel punto, alla ragazza è stata fatta ascoltare la registrazione della telefonata e lei ha riconosciuto la voce dell’ex fidanzato, che è stato denunciato per falso allarme.

9 su 10 da parte di 34 recensori Genova, la bomba al Mako era la vendetta di un ex fidanzato Genova, la bomba al Mako era la vendetta di un ex fidanzato ultima modifica: 2012-10-23T13:12:38+00:00 da Valeria Abate
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