Terni, assaltano portavalori con la complicità di un vigilantes

Viene considerata una associazione per delinquere finalizzata a compiere rapine in banca e ai danni di portavalori. Si tratta di tratta di tre napoletani, quattro ternani, un romeno e una guardia giurata di un istituto privato originaria del capoluogo partenopeo che da tempo risiede e lavora a Terni. Almeno due i colpi messi a segno. Sequestrati armi e soldi. Una rapina a un portavalori aveva fruttato 105 mila euro e una tentata ai danni di una banca di Terni quando i malviventi erano stati bloccati prima dell’ingresso nell’istituto di credito.

Il vigilantes sarebbe il presunto basista del colpo alla Icm petroli di Orvieto che mercoledì aveva fruttato oltre 300 mila euro. Recuperato parte del bottino, circa 35 mila euro, a casa di una donna. I militari hanno raccolto elementi ritenuti utili anche in relazione alla rapina alla Icm. Il denaro è stato recuperato in casa della donna la cui posizione è al vaglio della magistratura così come quella della guardia giurata. In corso le indagini per identificare i due malviventi che avevano bloccato la guardia giurata appena uscita con il denaro dagli uffici dell’azienda per poi fuggire a piedi nei vicoli del centro di Orvieto con i contanti.
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