vERsO, opera prima e spettacolo di Elsa Martin a Colloredo di Monte Albano

Musica, immagini e narrazione per presentare “vERsO”  la prima opera, in cd, in cui la cantautrice Elsa Martin esprime l’intenso e complesso mondo friulano di oggi come sintesi fra tradizione e innovazione.

La prossima tappa in terra friulana del tour “vERsO” si terrà l’8 settembre 2012 alle ore 21 nella splendida cornice del Castello di Colloredo di Monte Albano (Ud) e, in caso di mal tempo, nella sala convegni del Castello. Lo spettacolo, a ingresso libero, è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Colloredo di Monte Albano, l’associazione “Ermes di Colloredo” e la “Digas srl” di Colloredo di Monte Albano.

Tanti gli artisti che partecipano: Marco Bianchi alle chitarre e arrangiamenti, Luigi Vitale al vibrafono, Lucia Clonfero al violino, Marco Privato al contrabbasso ed Emanuel Donadelli per batteria e percussioni. La musica che si alternerà a momenti teatrali, grazie alla voce narrante dell’attore Alessandro Mistichelli. Ospite della serata il Trio vocale di Givigliana, che ha preso parte alla realizzazione del cd “vERsO”, cantando tre brani della tradizione musicale del Friuli. In scaletta, a conclusione, il brano “La Lûs”, di cui è stato realizzato un videoclip, per la regia di Aldo Cortolezzis e la produzione dell’associazione culturale “Officine visive” di Tolmezzo.

Scritta a quattro mani col chitarrista e arrangiatore Marco Bianchi, la canzone tratta l’elemento naturale della luce definendola “portatrice di novità”; un messaggio di speranza e di voglia di credere che ogni alba trasmette, con positività e sguardo rinnovato e disponibile. A dar forza a questa convinzione il coro dei bambini di Betania di Tolmezzo che, a fine brano, intonano il canto con purezza.

La Lûs
È un brano contenuto nell’album “vERsO” prodotto da Alberto Roveroni ed Effettonote di Milano e registrato presso Effettonote (Mi), Chelalè (Ud) e Qrecording studio (Mi). Sono 13 le tracce complessive dell’opera prima: sei della tradizione, sei originali e una  cover come ghost track. Dei sei brani della tradizione, tre sono riletti e interpretati da Elsa Martin in base a un’attenta considerazione sulla loro origine ed evoluzione. Gli altri tre vengono cantati da un trio femminile di canto spontaneo, il Trio vocale di Givigliana. I sei brani originali in friulano e italiano invece, sono stati composti da Elsa Martin, assieme a Stefano Montello (testi) e Marco Bianchi (arrangiamenti). Vi è infine una cover, la Ninna Nanna di Bruno Lauzi, omaggio al grande cantautore italiano. Tradizione e innovazione convivono e dialogano: la prima diviene punto di partenza, radici profonde, materiale ricco a cui tornare con sguardo ed orecchie attenti, poiché solo la propria lingua d’origine è in grado di tradurre certi sentimenti e stati d’animo profondi. La seconda rappresenta il verso, la direzione da intraprendere, facendo tesoro di ciò che siamo stati: ecco il perché del titolo “vERsO”, termine che racchiude il verbo “ero”, chiaro riferimento al passato, ma che nel complesso significa direzione, orientamento, tensione.
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