Rimini, a Marebello i bagni a luci rosse

Una brutta storia. Le lucciole non appena rimediano un cliente, si dirigono verso la spiaggia e, superata la pista cicliabile, si fermano per la prestazione stabilita. Ad intervenire però la squadra mobile che ha denunciato otto persone per atti osceni, quattro prostitute che stavano esercitando e quattro clienti, tutti giovani, che si erano appartati con loro nelle docce, tra i giochi dei bimbi e tra le cabine dei primi bar della spiaggia. Le lucciole avevano trasformato in alcove i loro stabilimenti. Scendevano, fornivano la loro prestazione, e poi quattro passi soltanto e ritornavano immediatamente al loro posto sul viale Regina Margherita, pronte per un nuovo cliente.

Atti osceni è il reato per cui dovranno rispondere davanti al giudice per la loro serata a luci rosse un ragazzo riminese di 27 anni, un barese di 28, un turista di Frosinone di 35 anni e un suo coetaneo tedesco. E come loro quattro prostitute romene, due ventunenni, una ventiduenne e una trentaduenne.

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