E’ questione di dignità

Fra non molto a estate iniziata, cominceremo a vedere fotografie rubate di culi e di tette della Signora Tizia moglie del Senatore Caio con il corpo floscio ma abbronzato sulla sua barchetta mentre si tuffa, o che si baciano o mentre sorseggiano una bevanda fresca, nel mare di Sardegna, o ai caraibi, o a vattela a pesca, come se importasse qualcosa. Mentre l’operaio di Latina sotto un misero ombrellone con un panino farcito con mortadella in mano, in mezzo ad un carnaio brulicante di corpi sudaticci e piedi puzzolenti prende il sole fra mille bestemmie ed incerti domani; mentre la famiglia lombarda infastidita guarda dall’alto in basso il terrone affianco: questa sua posizione è una realtà che è diversa dall’operaio di Latina e dalla Signora moglie del senatore o ministro o avvocato,o notaio che sia.  Fra non molto loro, quelli della Casta, ormai non fanno più notizia neanche loro, tanto ne abbiamo le balle piene della loro presenza, ma la loro forza è proprio questa: vivere del nostro sdegno e del nostro vomito, (chiusa parentesi) chiuderanno bottega e andranno in ferie non prima però di aver dato una spintarella alla famosa carota che ci hanno conficcato nel nostro bel deretano bianco e spelacchiato.

Fra non molto le vedremo nuovamente quelle facce ma anche altre di tette e culi rifatti che in Versilia saranno a caccia di una buona sistemazione o di una briciola di notorietà ed il bello è che avranno poi il coraggio di giudicare magari altre che di quel mestiere vivono forse con più dignità.

Se noi potessimo o avremmo potuto in qualche maniera fare quattro passi indietro di certo li faremmo o li avremmo già fatti; se dovessero chiederci se siamo contenti di far parte dell’Europa e di avere buttato alle ortiche la nostra sovranità nazionale per un pugno di dollari, la risposta sarebbe stata forse la stessa: NO!

Ma abbiamo avuto modo in questa maniera di scoprire quanto fragile sia la nostra unità nazionale e ancora la peggiore cosa avere conferma che in realtà altro non siamo che un popolo di truffaldini e quindi meritarci la condizione in cui ora ci troviamo.

E’ inutile pure nasconderci o minimizzare, mascherare o sotterrare la nuda verità con altre cose che a nulla servono poiché sono stupide ed inutili ( mi riferisco a certe programmazioni della tv di stato). A guardare bene certi penosi spettacoli offerti da quel che sarebbe l’organo supremo che amministra questo paese, sedute sospese a causa di persone che disturbano le dichiarazioni o le interrogazioni parlamentari, di striscioni appesi come in piazza Plebiscito, verrebbe voglia di pensare di andare via da questo paese. E poi domandarsi perché non andar via e mandar via loro invece?

Ho avuto modo di ascoltare il Signor Renzi Sindaco di Firenze, signori che ventata di freschezza in quelle stanze ammuffite dei palazzi! E’ un piacere ogni volta ascoltarlo, peccato che sia solo e non ce ne siano altri come lui ! E’ di queste persone che l’Italia di oggi ha bisogno e non di quei parolai di basso macello che paghiamo a caro prezzo per vederli e ascoltarli mentre parlano del nulla, del niente, mentre ci prendono per il culo.

Ma perché siamo così stupidi?

Perché non siamo in grado di dare una svolta definitiva alla nostra vita immaginando che lo stato siamo ( lo possiamo solo immaginare) noi e non loro?

La verità è che noi non contiamo nulla, ma proprio nulla e siamo come un cane impestato di zecche che vaga per le vie dell’europa.

Uno dei nostri tumori è l’evasione! Un sacrosanto principio a cui tutti ci atteniamo, un sacrosanto principio del quale non ne possiamo fare a meno. Forse per combatterla questa evasione bisogna che noi popolino o popolaccio che siamo, si cambi idea, pensiero e pretendere da chiunque il famoso scontrino fiscale o la famigerata e carogna fattura.

Dunque all’ammalato Italia non gli sono state date che delle aspirine ( e siamo nella merda) e se dovesse il medico cambiargli cura che succederebbe? Domandiamocelo.

Più tardi abbiamo pure compreso che l’euro altro non è stato che una grande porcata ai danni di tutti quei popoli che vi hanno aderito perdendoci,  e a guadagnarci comunque sono state le banche.

Detto così semplicemente il ragionamento non farebbe una grinza, ma sarà proprio così, oppure ce l’hanno così raccontata bene che alla fine noi stessi non ci capiamo nulla? Purtroppo è proprio così: siamo stati fregati!

E ora?

Non è facile sciogliere i nodi che a questo carrozzone ci legano tanto sì è ingarbugliata la faccenda.

Sembra essere così tutto scontato, tutto finito! Eppure una volta quando camminavamo già con le cambiali in tasca eravamo più allegri, più ottimisti; oggi ci dicono che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità eppure non mi è parso che siano andate proprio così le cose.

Il sistema euro entrato in crisi ci ha ingoiati e macinati, stritolati, e non solo questo ha portato via ogni minima vitale forma di ottimismo e allegria, insomma per meglio rappresentarlo è un vampiro che calato su di noi ci sta succhiando il sangue.

Se uscissimo fuori dall’euro che succederebbe?

Ci farebbero la guerra?

Ci metterebbero forse su dei carri merci per portarci in certi noti campi?

Oppure siamo già in guerra e non ce ne siamo accorti?

Insomma che altro può accaderci di più grave oltre di non essere più sovrano popolo italiano?

Ma dilettiamoci l’animo con altre cose ad esempio:

La Casta elegge la moglie di Vespa garante della privacy, vergogna !!!!

Avevano annunciato pomposamente che, stavolta, la selezione l’avrebbero fatta attraverso la valutazione del curriculum dei candidati degli organismi che, in realtà, dovrebbero essere indipendenti. Macché. Alla fine, compatti come sempre quando si tratta di spartirsi la torta Pd, Pdl, Lega e Terzo Polo hanno votato le  nuove nomine con il vecchio metodo della spartizione partitica. All’Agcom il centrosinistra in accordo con UDC  scelgono  Decina e Posteraro, il centrodestra Martusciello e Preto. Alla Privacy vanno la leghista Bianchi Clerici e Iannini per il Pdl, Soro e Califano per il Pd. Giuseppe Lauricella eletto alla giustizia amministrativa al posto di Sergio Mattarella che è andato alla Consulta. Inutile ricordare che la nomina di Augusta Iannini, moglie di Bruno Vespa, all’Autorità garante della privacy è decisamente inopportuna, poiché potrebbe trovarsi a dover giudicare eventuali violazioni di trasmissioni del marito. I radicali e Idv sono usciti dall’aula per protesta. Ed in effetti hanno avuto ragione: è una vergogna!

Insomma amici miei, come si dice: mangia tu che mangio pure io…. E pace è fatta.

Ma per nostra fortuna abbiamo noi per sollazzarci e distrarci la mente dai guai correnti gli intellettivi spot pubblicitari di cui a me personalmente piacciono tanto da morirne e sono quelli:

dell’Agenzia delle Entrate con quelle diapositive bellissime di bestioline  …. e poi all’ora di pranzo ma che augurio di buon appetito! ( in disuso pure questo). E poi tantissimi altri…. Una serie di fotogrammi facili e veloci o quello della Signora che racconta di aver guarito il suo prurito vaginale o Pasquale che racconta come sia riuscito a guarire le sue emorroidi o rachidi che siano. Ma quello che più amo in assoluto sono quelli delle famigerate: Molly e bocca sana!

E non lamentiamoci sempre via!

Ma vi ricordate il Teatro, i bei film  ma che fine hanno fatto?

Ah … dimenticavo il loro posto è stato preso dai telegiornali che pian piano stanno o hanno già demolito la nostro allegria.

9 su 10 da parte di 34 recensori E’ questione di dignità E’ questione di dignità ultima modifica: 2012-06-22T02:00:27+00:00 da Vincenzo Calafiore
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