Eugenio Sorrentino responsabile del Presidio di Italia Nostra a Zungri

Tra la Delegazione Vibonesedi Italia Nostra e l’Amministrazione comunale del centro in provincia di Vibo Valentia si è avviato un rapporto di collaborazione per la fruizione del sito delle grotte, l’insediamento rupestre risalente all’Età del bronzo, ma che ha conosciuto diverse colonizzazioni nel tempo. Dagli studi condotti infatti si fa risalire una prima colonizzazione al VII sec. avanti Cristo, e una seconda in seguito alle migrazioni dei monaci ortodossi , a cominciare dal VI-VII sec. d.C.; ma è nel Medioevo bizantino, grazie alla presenza di una comunità eremitica e anacoretica, che l’insediamento acquista una sua importanza religiosa e sociale e la sua definitiva conformazione rupestre che presenta delle peculiari caratteristiche topografiche e che, come hanno affermato diversi esperti archeologi e studiosi del territorio, rappresenta un sito che non ha esempi in Calabria e in tutto il Paese.

La Delegazione Vibonesedi Italia Nostra,  insieme all’associazione culturale Alighistos, ha infatti stabilito, attraverso un protocollo d’intesa, di avviare una serie di iniziative per la promozione storico-culturale e la fruizione turistica dell’insediamento rupestre. All’incontro hanno partecipato il presidente della Delegazione Vibonese di Italia Nostra Gaetano Luciano, il sindaco del Comune di Zungri Francesco Galati, il presidente dell’associazione culturale Alighistos Nicola Rombolà, e altri componenti della Giunta dell’amministrazione comunale. Contestualmente Eugenio Sorrentino, residente a Zungri, per il suo impegno nel campo culturale e per la sensibilità verso i beni paesaggistici e ambientali, è stato designato responsabile del presidio di Italia Nostra di Zungri. In base a tale accordo la delegazione di Italia Nostra e l’associazione culturale Alighistos, avvieranno una serie di iniziative per promuovere il sito sotto il profilo storico-culturale e per incentivare soprattutto il turismo culturale e rurale sul territorio di Zungri, coinvolgendo gli operatori nel settore, per promuovere sia l’immagine del territorio che l’economia rurale, oltre all’azione di tutela e salvaguardia del patrimonio agricolo tradizionale e del paesaggio agricolo.

Soddisfazione è stata espressa sia da parte del sindaco Galati che del presidente della Delegazione di Italia Nostra Gaetano Luciano per questo accordo, che potrà diventare un modello e un messaggio per altre realtà territoriali di proficua collaborazione tra enti locali e associazioni per promuovere e sviluppare delle iniziative utili alla comunità e alla crescita socio-economica partendo dai beni culturali e paesaggistici, un grande patrimonio di cui anche il territorio del Vibonese dispone, ma spesso abbandonato o non valorizzato in modo adeguato.

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