Premio della Resistenza, ricordare e difendere i valori dell’Italia libera e democratica

Sabato scorso la Chiesa di San Paolo Apostolo ha ospitato la cerimonia conclusiva del Premio della Resistenza, organizzata dall’Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti in occasione del sessantaseiesimo anniversario della Repubblica.

Il Premio, rivolto agli studenti della provincia e dedicato quest’anno alle figure di Don Paolo Liggeri (deportato), Alfonso Failla (anarchico, confinato), don Luigi Sturzo (fuoriuscito), Giuseppe Agnello (perseguitato politico), Pompeo Colajanni (partigiano), è stato assegnato a:
– Liceo “ Megara “ di Augusta (dirigente M. C. Castorina, docente responsabile G. Casole, vincitori: Vincenzo Barba, Cristian Aversente, Chiara Finazzo, Valeria Caldarella);
– Istituto professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “ E. Mattei” di Avola (dirigente G. D’Ambrosio, docente responsabile: B. Nenè; vincitori: Verena Di Mauro, Cristina Consiglio, Erika Coffa);
– Liceo “M.F. Quintiliano” di Siracusa (dirigente: G. Mammano, docente responsabile: C. Floriddia; vincitore: Antony Spatola);
– Istituto d’istruzione secondaria superiore “F. Juvara” di Siracusa (dirigente: G. Strano, docente responsabile: C. La Leggia, vincitore: Simona Santieri).

Agli studenti vincitori e ai docenti responsabili del progetto andrà un viaggio-premio a Castiglione di Sicilia, medaglia di bronzo della Resistenza, e nell’isola di Lipari, luogo di confino per molti antifascisti.

Per gli Istituti comprensivi sono stati premiati l’Istituto “Lombardo Radice” di Siracusa ( tre borse di studio), l’Istituto “Leonardo Da Vinci” di Siracusa (due), l’Istituto “Galilei” di Belvedere (due), l’Istituto “Domenico Costa” di Augusta, l’Istituto “S. Quasimodo” di Floridia e all’Istituto Comprensivo “G.Mazzini”, cui andranno delle borse di studio in buoni libri.

Orazio Carpino, segretario provinciale dell’associazione, ha aperto gli interventi, ricordando il sacrificio degli antifascisti, perseguitati politici, partigiani, deportati e internati nei lager, degli operai e degli intellettuali che hanno dato la vita alla Repubblica e l’importanza dei valori democratici e unitari, in un momento di forte crisi nazionale com’è quello attuale.

Michele Mangiafico, che ha curato la premessa della ristampa del libro “La mia vita nel ventennio” di Giuseppe Agnello, ha posto l’attenzione sull’attualità dei messaggi di democrazia e libertà, “valori – ha detto il presidente del consiglio provinciale – che sono il risultato di una conquista e che vanno salvaguardati con attenzione e vigilanza da parte di tutti”.

Bruno Maltese (presidente Centro Studi don Luigi Sturzo) ha ricordato le figure di uomini come Sturzo e Giuseppe Agnello “che morirono lottando per difendere la libertà diventando esempi che ancora oggi dovrebbero essere presi come punto di riferimento dalle moderne generazioni”.

L’on. Pippo Lo Curzio (Associazione Liberi e forti) ha riassunto la lotta per la democrazia nei tre principi che alimentano la crescita sociale: fiamma, respiro e desiderio di libertà.

Don Rosario Lo Bello parroco della Chiesa di San Paolo Apostolo ha posto l’attenzione sul cristianesimo come fatto pubblico, come vissuto sociale e lotta contro i potenti.

“La celebrazione della festa della Repubblica attraverso il coinvolgimento e l’impegno delle scuole e degli alunni – ha dichiarato Carpino in conclusione – è stata l’occasione per ricordare i valori che hanno portato a un’ Italia libera e democratica che dobbiamo difendere”.

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