Brindisi, porto crocevia di pneumatici dismessi dalla Grecia

Rifiuti speciali sbarcati nello scalo pugliese, a Costa Morena. A scoprire il carico i finanzieri brindisini in collaborazione con i funzionari dell’Ufficio delle dogane. Le Fiamme Gialle hanno notato un tir frigorifero che era appena sbarcato dalla motonave “Sorrento”, proveniente da Patrasso. Lasciata la stiva del traghetto, il tir ha raggiunto il varco, dove i finanzieri hanno chiesto all’autista di nazionalità rumena di esibire i propri documenti e quelli relativi al carico trasportato. Ed è stato proprio allora che sono sorti i primi dubbi tra gli uomini delle Fiamme Gialle e della Dogana. Le bolle di accompagnamento relative al materiale trasportato parlavano di un carico di legna da ardere, ma era quanto meno singolare che una simile tipologia di merce viaggiasse a bordo di un tir frigorifero, come quelli solitamente utilizzati per il trasporto di generi alimentari o comunque di merce deperibile.

Finanzieri e doganieri hanno deciso di approfondire il controllo, chiedendo all’autista di aprire i portelloni posteriori del vano di carico del tir, per una verifica diretta. E in effetti, a quel punto, i dubbi di militari e funzionari hanno trovato riscontro perché non appena sono stati aperti i portelloni del tir, si è parata dinanzi ai loro occhi la vera merce trasportata: 1.600 pneumatici dismessi, equivalenti a ben 10 tonnellate di rifiuti speciali. Immediatamente è scattato il sequestro dell’intero carico, contestualmente alla denuncia a piede libero dell’autista rumeno, per il reato di traffico illecito di rifiuti.

Il sospetto è il porto brindisino sia teatro di un traffico internazionale di rifiuti speciali, destinati nella migliore delle ipotesi allo smaltimento illegale.

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