Le istituzioni di Camerino contrarie all’accorpamento del Tribunale a quello di Macerata

Mercoledì scorso, 30 maggio 2012, si è tenuta a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, una conferenza stampa indetta dall’On. Mario Cavallaro, della Commissione Parlamentare di Giustizia della Camera, a difesa della chiusura del Tribunale di Camerino, come del resto di altri Tribunali in Italia, prospettata dalla relazione tecnica ministeriale, intitolata “Tribunale Ideale”. L’iniziativa è stata sostenuta da tutte le istituzioni di Camerino, a cominciare dall’Università, dal Comune, da tutte le Comunità Montane del Territorio, nonché dall’Ordine degli Avvocati di Camerino. Al fine di evitare la “debacle” funzionale, economica, organizzativa e, non ultimo, sociale, conseguente all’accorpamento del Tribunale di Camerino a quello di Macerata, considerando che, in questo ultimo, confluirà anche la sezione distaccata di Civitanova Marche.

Analizzando la specificità camerte, in realtà si è parlato dei piccoli tribunali italiani, che rischiano lo stesso destino con grande sofferenza per la macchina della Giustizia, già duramente colpita dalla lunghezza dei processi. Alla relazione tecnica ministeriale è stata opposta una “contro” relazione fatta di considerazioni metodologiche dettagliate, circa la mancanza di efficienza della prima. Sono seguite oculate e specifiche valutazioni di merito, espresse dal prof. Elvio Ciccardini, relatore tecnico e docente dell’Università di Camerino (UNICAM).  Il prof. Ciccardini ha enunciato un’impostazione alternativa di politica pubblica che può essere presa in analisi da tutto il territorio italiano, esponendo quello che di fatto può essere citato come  “Sistema maceratese”.

Sistema su cui è intervenuto il Rettore dell’UNICAM, prof. Flavio Corradini, che ha ricordato  il valore degli investimenti dell’humanitas  dell’Ateneo  connessi all’attività del Palazzo di Giustizia. Il Rettore ha sottolineato l’immane perdita di “valore immateriale”, legata alla chiusura dello stesso. A sua volta, il Vice Sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ha dichiarato l’accorato impegno del Comune, espresso con la richiesta formale inoltrata al Ministero di Grazia e Giustizia, di farsi carico di tutte le spese del Tribunale, oggetto di taglio nazionale. La presenza delle tre Comunità Montane di Camerino, con i  loro Presidenti, ha rafforzato la sostenibilità del “Sistema maceratese”, laddove, come prevede la legge sulle Comunità Montane, il raggruppamento a Camerino delle stesse è una realtà convalidante dell’intero impianto sociale del territorio, a cui non può essere sottratto il”ruolo” del Tribunale.

 

Chiudere il Tribunale oggi, quando è stato deciso che la Casa Circondariale di Camerino sarà incrementata con numero notevole di posti, modello virtuoso in quanto a “formazione carceraria” per tutta la Regione, è nonsense. Infatti, come ha chiosato il presidente dell’Ordine degli Avvocati,  Corrado Zucconi Galli Fonseca, se da un lato si riconosce lo standing di un così importante impegno sociale, dall’altro si mina, con un’eventuale soppressione del Tribunale, un rapporto di contiguità efficiente esplicitato con tutte le Istituzioni. Rapporto che può anche essere migliorato attraverso un ampliamento del Circondario di Camerino, come lo stesso presidente Zucconi Galli Fonseca si auspica da promotore. Una collaborazione siffatta concretizza il concetto autentico di “Città Ideale”, che proprio da Camerino fino ad Urbino, con Caterina Cybo, nel “1500” ha promosso l’Umanesimo dalle Marche per il Mondo.

Antonella Ventura

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