Crisi Teatro Stabile, unanime convergenza dei capigruppo

Alla presenza di centinaia di maestranze, artisti, sindacalisti e operatori del mondo teatrale si è svolta la conferenza dei capigruppo consiliari convocata nel Teatro Verga dal presidente del consiglio comunale Marco Consoli su richiesta del Capo gruppo MPA Salvo Di Salvo e del presidente della commissione consiliare Cultura Manlio Messina (PDL) con all’ordine del giorno la grave situazione finanziaria del Teatro Stabile di Catania creata dall’esclusione operata dall’Ars dall’erogazione dei fondi. Solo sette sui diciotto deputati regionali eletti nel collegio di Catania hanno risposto positivamente all’invito: Giovanni Barbaballo (Pd), Lino Leanza (Mpa), Marco Falcone (Pdl), Salvo Pogliese (Pdl), Giuseppe Arena (Mpa), Concetta Raia (Pd).  I gruppi consiliari erano invece tutti rappresentati: Salvo Di Salvo (Mpa), Nuccio Condorelli (Pdl), Rosario D’Agata (Pd), Puccio La Rosa (Intesa Ct), Valeria Sudano (Pid), Gemma Lo Presti (La Destra), oltre ai consiglieri Manlio Messina,  Francesca Raciti e al presidente dell’assemblea cittadina Marco Consoli.  Durante l’incontro, a cui ha partecipato anche il sindaco Raffaele Stancanelli,  è emersa una sostanziale convergenza di opinioni nel  respingere il “tentativo di affossare il Teatro Stabile” e si è denunciata negativamente la logica politica alla base della decisione dell’Ars giudicata unanimemente “discriminatoria e ingiusta che penalizza  il Teatro Stabile catanese che non è secondo a nessuno quanto a virtuosità nella gestione e a qualità della produzione artistica”. I capigruppo hanno dato mandato al presidente Consoli di farsi promotore di un incontro con il presidente della Regione Raffaele Lombardo per intervenire sulla vicenda: “Non possiamo subire per ragioni politiche un fatto davvero grave per Catania – ha detto il presidente del consiglio comunale Marco Consoli – viene ingiustificatamente colpita una straordinaria istituzione culturale a cui sono legate generazioni di catanesi e anch’io per ragioni  affettive sono tra questi. Il presidente Lombardo mi ha garantito che nei prossimi giorni si occuperà personalmente della vicenda e incontrerà i rappresentanti dei gruppi consiliari presenti a palazzo degli elefanti e il sindaco perché tutti, maggioranza e opposizione, siamo d’accordo che il Teatro Stabile non può essere penalizzato”.

Durante l’incontro è intervenuto il sindaco Raffaele Stancanelli che ha definito l’esclusione del Teatro Stabile dalla concessione di fondi varata dall’Ars “un atto di inaccettabile di discriminazione verso la Città che va immediatamente sanato per salvare una lunga e prestigiosa tradizione di arte e cultura”. Il primo cittadino ha ribadito che “già martedì alla ripresa dei lavori dell’Ars è necessario che si ponga rimedio a questo grave misfatto frutto di una poltica da bassa cucina, perché Catania non può tollerare questo atto di prevaricazione che condiziona pesantemente l’attività di un’istituzione culturale e artistica apprezzata in tutta Italia”.

A margine del suo intervento durante la riunione il sindaco Raffaele Stancanelli ha reso nota una lettera che gli è stata inviata dal presidente del Teatro Stabile di Catania, il giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco.

Lucio Di Mauro

Giornalista - Presentatore Conduttore TV - Critico Teatrale e Cinematografico - Iscritto Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani

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