Bieldberg e Trilaterale, due realtà importanti sullo scenario mondiale

Bieldberg e Trilaterale, due strutture internazionali raramente proposte dai principali mass media internazionali e nazionali. Solo qualche iniziativa locale o personale.

Dopo 5 mesi durante i quali la situazione economica europea continua ad essere in affanno ed in alcuni Paesi Membri anche la politica sta mutando, si è deciso di riaprire l’analisi delle due organizzazioni per cercare di capire se e quanto essere possano influire sul processo di globalizzazione economica ed industriale.

Infatti, fanno parte della Bildberg e della Trilaterale esponenti internazionali di spicco della finanza, della politica, dell’imprenditoria e della comunicazione, che secondo il parere di molti, possono incidere significativamente sulla storia del mondo.

Si cercherà, quindi, di approfondire i contenuti con un’analisi “tematica” che affronti singoli aspetti e caratteristiche delle due organizzazioni, cercando di proporre informazioni utili a sollecitare almeno un contraddittorio che aiuti a comprendere quale è stato e quale potrà essere sullo scenario internazionale ed europeo in particolare. il peso futuro della Bieldberg e della Trilaterale.

Un semplice travaso di notizie ricavate dalla ricerca abbastanza approfondita di informazioni pubblicate in rete, proposte senza interpretazione personali ma solo una fotografia di una realtà interessante e che merita di essere conosciuta.

Iniziamo dalla Bildberg. La storia del gruppo Bieldberg ha inizio nei paesi Bassi il 29 maggio del 1954. Ad Osterbeec, presso l’Hotel Bieldberg, il principe olandese Bernard invitò le maggiori personalità mondiali del mondo della politica, della finanza e dell’industria, istituendo una specie di tavolo di lavoro destinato a riunirsi ogni anno in differenti località occidentali. Lo scopo era quello di confrontarsi sui problemi del mondo e di studiarne le soluzioni da attuare ricorrendo agli strumenti che ciascuno degli appartenenti poteva mettere a disposizione.

Immediata la percezione che il gruppo avrebbe avuto possibilità illimitate di intervento essendone membri Capi di Stato, Presidenti di Banche, Giornalisti di fama internazionale e Manager del mondo imprenditoriale ed industriale, potenzialmente in condizioni di agire autonomamente ed influire significativamente sugli equilibri mondiali, in particolare in materia politica ed economica.

Una regola fondamentale avrebbe caratterizzato il gruppo, la riservatezza. Nessun membro avrebbe mai potuto rilasciare dichiarazioni; le riunioni future si sarebbero svolte in piccole cittadine, poco popolate e oggetto di modesta frequentazione dei media internazionali. Ogni membro sarebbe stato vincolato ad assoluta circospezione e nessuno, estraneo all’organizzazione, si sarebbe potuto avvicinare ai luoghi di riunione, in particolare se giornalisti.

La Bieldberg nel corso degli anni ha consolidato la propria struttura, formando una rete di collegamenti importanti della quale fanno parte ormai componenti civili e militari. Solo per citarne qualcuno a titolo di esempio, la Radio Corporations of America (RCA) che raggruppa colossi dell’informazione come la NBC, la CBC e la ABC ed anche la NATO attraverso suoi importanti rappresentanti.

Consultando Internet è stato possibile accertare quali personalità internazionali farebbero parte del gruppo Bieldberg. All’ultima riunione dell’11 giugno 2011 svolta a S.Moritz in Svizzera erano presenti un numero considerevole di personalità del mondo politico ed economico mondiale (http://lombardia.indymedia.org/node/39288). Praticamente intorno al tavolo della riunione sedeva tutta la potenzialità decisionale dell’intero pianeta. Tutte personalità con ruoli rilevanti sul piano nazionale ed internazionale.

Per citarne alcuni, Coene Luc Governatore della Banca Nazionale del Belgio, FU Yong Vice Ministro degli Esteri cinese, Anders Rasmussen segretario Generale della NATO, Nass Matthias corrispondente internazionale di Der Zeit, Ackermann Josef Presidente del Consiglio di Amministrazione del gruppo Deutche Bank, Aggius Marcus Presidente della Banca Barclays, Micklethwait John editore capo di The Economist, Carney J.Mark Governatore della Banca del CanadaSua Maestà la Regina dei Paesi Bassi, Jose Luis Zapatero Primo Ministro Spagnolo (nel momento della riunione), la Regina Sofia di Spagna, Bill Gates capo della Fondazione Gates, Kissinger Henry, Rockefeller David ex Presidente della Chase Manhattan Bank.

Oltre a costoro anche Alumnia Joaquin Vice Presidente della Commissione Europea , Tricket Jean Calude in quel momento Presidente della Banca Centrale Europea, Bernabè Franco Presidente di Telecom Italia, Elkann John Presidente Fiata , Tremonti Giulio in quel momento Ministro dell’Economia e delle Finanze, Angela Merkel Cancelliere Tedesco e Mario Monti allora Rettore dell’Università Bocconi.

Non partecipanti alla riunione dello scorso anno ma membri della Birldberg risultano essere anche Romano Prodi, Bill Clinton, Mario Draghi, Robert Zoclick e, notizia di questi giorni, sembra che il neo eletto Presidente francese Hollande sia simpatizzante della Bieldberg ed il suo Consigliere Speciale Manuel Valis ne è, invece, membro effettivo e convinto sostenitore dell’idea di formare uno superstato federale europeo a scapito delle attribuzioni e sovranità nazionali degli stati Membri.

Introdotta la Bieldberg passiamo alla Trilaterale. La Commissione Trilaterale (da Wikipedia) è un gruppo di studio non partitico e non politico fondato il 23 giugno 1973 da David Rockefeller Presidente della Chase Manhattan Bank. A differenza della Bieldberg, si propone, almeno apparentemente, come “una struttura aperta”, non vincolata a particolari obblighi di riservatezza e del rispetto esasperato della privacy delle riunioni.

Fanno parte della Trilaterale più di trecento membri, europei, giapponesi, statunitensi, appartenenti anche alla Società civile , tutti con una posizione professionale importante. Politici, intellettuali, uomini d’affari che hanno scelto la Commissione con lo scopo di facilitare la cooperazione internazionale con lo scopo di favorire la crescente interdipendenza fra gli Stati.

Nello statuto è previsto che i membri appartengano in maniera proporzionale a tre grandi aree geografiche del mondo, Europa, Giappone, Stati Uniti d’America ed è prescritto che chiunque ricopra cariche di governo deve lasciare la Trilaterale.

Molto significativa è la descrizione che fa della trilaterale il filosofo e sociologo francese Larochelle. “La cittadella trilaterale è un luogo protetto dove le tèchme è la legge e dove le sentinelle, dalle torri di guardia, vegliano e sorvegliano. Ricorrere alla competenza non è affatto un lusso, ma offre la possibilità di mettere la società di fronte a se stessa. Il maggiore benessere deriva solo dai migliori che, nella loro inspirata superiorità, elaborano criteri per poi inviarli verso il basso (Traduzione da Wikipedia dell”Immaginarie technocratique” di Gilbert Larochelle, Montereal 1990, pag. 279”.

Ne fanno parte anche molte personalità italiane (fonte http://pensareliberi.com/2012/01/03/i-membri-italiani-della-trilateral-commission-e-il-gruppo-bilderberg/). Per citarne alcuni, John Elkann Presidente della Fiat, Maurizio Sella Presidente del gruppo Banca Sella, Enrico Tomaso Cucchiani, Amministratore Delegato di Intesa San Paolo Franco Venturini Giornalista del Corriere della Sera, Marta Dassù Sottosegretario di Stato del Ministero Affari Esteri del Governo Monti, Enrico Letta Vice Segretario del Partito Democratico.

Il Presidente del Consiglio Mario Monti, prima della nomina di Governo risulta che abbia fatto parte della Commissione ricoprendo anche l’incarico di Presidente del gruppo europeo. Attualmente non compare più negli elenchi dei membri disponibili in rete.

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