Genova, agguato a Roberto Adinolfi ad di Ansaldo Nucleare

Vittima della gambizzazione l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, società del gruppo Ansaldo Energia, di proprietà di Finmeccanica. L’attentato poco dopo le ore 08:15 in via Montello, nel quartiere di Marassi, al strada dove abita. Il dirigente è stato raggiunto al ginocchio destro da uno dei tre colpi sparati da una pistola semiautomatica. A sparargli a bruciapelo sarebbe stato un uomo in motocicletta con il volto coperto da un casco.

Gli inquirenti stanno vagliando la possibilità che l’attentato al dirigente di Ansaldo nucleare possa essere di matrice anarchica. Nei mesi scorsi sul web era circolato l’appello di alcuni gruppi anarchici “ad alzare il tiro”, “a pensare di passare ad una fase che possa prevedere l’azione armata”. Il ruolo di Adinolfi in una società attiva nell’ambito nucleare avvalorerebbe l’ipotesi della pista anarchica.

Le modalità della gambizzazione e il tipo di pistola, una semiautomatica, riportano agli attentati degli anni Settanta. Di particolare interesse, secondo gli inquirenti, sarà stabilire il calibro dei proiettili utilizzati per stabilire analogie specifiche con altri attentati di matrice sovversiva compiuti negli anni.

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