Augusto Salvador Cisl Udine su risoluzione nodo Polo chimico Torviscosa

Sul caso “Caffaro” e Polo chimico di Torviscosa (Ud) pubblichiamo l’intervento di Augusto Salvador della Cisl Udine che, insieme a Roberto Di Lenardo della Cgil di Udine, ha seguito per anni e da vicino questa delicata e complessa vicenda sociale ed economica.

“Finalmente, dopo anni di incertezze e delusioni, per i lavoratori del polo chimico di Torviscosa si riapre la strada dello sviluppo e del rilancio industriale. La scelta di Friulia spa e della Regione FVG di partecipare concretamente alla costituzione della nuova società “Caffaro Elettrolisi”, operazione da 41 mln di euro, rappresenta una tappa fondamentale per il rilancio delle attività industriali del polo chimico che rischiava fortemente di essere dismesso e abbandonato sotto i colpi mortali di una visione talebana delle problematiche ambientali unitamente agli enormi interessi collegabili a piani faraonici per le bonifiche, piani supportati da quantificazioni di “danno ambientale” nell’ordine di miliardi di euro. La “liberazione” della cd “Macroarea 7” del polo chimico portata a termine dal Commissario Str. Prodi Bis e la realizzazione del nuovo impianto a membrane per la produzione del CLORO da parte di “Caffaro Elettrolisi” segna una svolta importantissima nello scenario depresso e preoccupante che per anni ha contraddistinto le politiche industriali regionali e nazionali.

La filiera del cloro e dei cloro-derivati è importante e strategica per il nostro Paese e per il polo chimico rappresenta uno “zoccolo duro” di partenza (nb il cloro dal 2015 non potrà essere trasportato ma lavorato nei siti di produzione) per produzioni anche innovative che richiameranno nuovi investimenti e nuova preziosa occupazione. Sul tappeto rimangono due priorità da affrontare presto e con l’impegno di tutte le parti in causa che, stando ai fatti, hanno dato prova di tenacia e lungimiranza, le priorità sono le seguenti: trovare ulteriori e adeguate soluzioni ai ca. 60 cassintegrati che ancora non hanno uno sbocco lavorativo (il/i nuovi impianti saranno operativi solo dal 2015), e la transazione definitiva del “danno ambientale” che ancora rimane un forte deterrente al pieno riutilizzo e rilancio delle aree incluse nel polo chimico. Da subito ci metteremo al lavoro per trovare le nuove soluzioni possibili sia sul versante ammortizzatori sociali ma anche per le azioni volte a rioccupare i lavoratori a oggi sospesi in CIGS e senza nessuna garanzia occupazionale, questi nostri lavoratori sono un patrimonio da difendere e la loro esperienza e disponibilità non vanno disperse.

Tenere duro quindi, stringere i denti e insistere ancora per attirare presto nuovi investimenti da realizzare nel polo chimico di Torviscosa che, non va assolutamente dimenticato, ha al suo interno Serichim, la Società di ricerca che nonostante le difficoltà ciclopiche che ha dovuto e dovrà superare, rappresenta un anello insostituibile della catena produttiva e innovativa nelle tecnologie chimiche e quindi nel futuro del polo chimico. A Torviscosa si potrà produrre chimica di eccellenza ma, fattore ancor più strategico, produrre tecnologie chimiche legate non solo al prodotto di massa ma anche dalle produzioni di nicchia ad altissimo valore aggiunto e flessibilità impiantistica, in pratica si costruisce l’intera tecnologia produttiva dal prodotto all’impianto che lo sintetizza.

Sul versante importantissimo degli aspetti burocratici legati alle bonifiche risultano chiare tutte le responsabilità politiche nelle scelte e nelle metodologie, abbiamo assistito a sceneggiate grottesche nelle innumerevoli passate Conferenze dei Servizi con la massima dirigenza del Ministero per l’Ambiente accanita nel richiedere alle Imprese sempre nuove e sempre costosissime prescrizioni e obblighi onerosi, abbiamo assistito agli sviluppi anche giudiziari dell’intera vicenda. Non sta a me giudicare ma la vigilanza e l’attenzione su determinate “cattive prassi” che riguardano il complicato intreccio tra Ministeri, Protezione Civile Nazionale, Avvocature dello Stato, Tribunali Amministrativi Regionali, Arpa, Commissariamenti e una miriade di Società di consulenza, di indagini e rilevazione ambientale, e altro ancora, sarà sempre una priorità del Sindacato. Nel futuro auspico che gli investimenti fatti da FRIULIA spa e dai Soci privati a Torviscosa per rilanciare una chimica nuova e intelligente possano garantire una buona remunerazione e si rivelino una ulteriore risorsa per ulteriori e progressivi interventi a favore del recupero ambientale e dei servizi comuni del polo chimico, un centro di formazione permanente sarebbe già una priorità strategica per investire nel futuro della nuova forza lavoro”.

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