Presidente Provincia Udine, 25 aprile non sia palco per comizi politici

Liberazione da tutte le dittature, di destra e di sinistra. Questo lo spirito con cui il Presidente della Provincia di Udine, on. Pietro Fontanini, ha preso parte alla cerimonia del 67^ anniversario del 25 aprile a Cividale del Friuli (Ud), ribadendo, nella sua orazione ufficiale, presso il monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre, ciò che questo appuntamento non dovrà più essere: “Il 25 aprile – ha dichiarato – non è una festa né per attaccare il governo in carica, né, tanto meno, per comizi politici o sfilate partitiche”. La ricorrenza dovrà invece essere vissuta – ha proseguito – “come festa di tutti gli italiani, di tutto il Friuli, del popolo”. 

Il Presidente ha sottolineato la specificità territoriale che ci contraddistingue: “Qui siamo in terra friulana, una terra che ha terribilmente sofferto per la presenza di un confine difficile che discriminava due mondi, due concetti antitetici di libertà, due economie”. I valori della Resistenza “appartengono al popolo tutto che ama la libertà, e i friulani sono questo popolo, geloso custode dei principi di indipendenza da qualsiasi sottomissione, come quella che, dopo la Liberazione, ci avrebbe fatti cadere sotto un’altra dittatura negatrice dei principi liberali, democratici e costituzionali”. 

La nostra gente ha permesso che “non risultasse vincente, per fortuna, il progetto di quanti agivano affinché le nostre zone entrassero a far parte integrante dell’ex Jugoslavia con la sua ideologia dittatoriale; il confine ha retto grazie allo spirito di libertà connaturato al popolo friulano, altrimenti saremmo caduti sotto il comunismo”.  Fontanini ha rivolto un pensiero particolare ai partigiani della Osoppo che “hanno contribuito attivamente a resistere contro le mire titine, sacrificandosi per i nostri fogolars, per l’identità, per la piena democrazia e la piena libertà”.

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