Crotone, il consigliere Filippo Esposito del Pd non ritira le dimissioni

“La delega alle politiche sociali intendo mantenerla se ci saranno le condizioni economiche per far fronte ai bisogni dei poveri, se così non sarà ecco il mio mandato e ne faccia ciò che vuole”

Le dimissioni di Filippo Esposito sono state consegnate nelle mani del Sindaco con una lettera in data 23 aprile, che pubblichiamo integralmente.

-Caro Sindaco, la crisi economica e la mancata attuazione del mio programma sociale hanno creato un grave vulnus in tante famiglie della città. Ho provveduto a trasmettere al dirigente competente d’inserire sul prossimo bilancio interventi necessari all’acquisto a favore dei poveri: pane, acqua e luce.

Sono altrettanto convinto che non ci saranno le risorse disponibili per accogliere tali indicazioni.

Non posso voltare la faccia all’ultimo documento di sua Eccellenza vescovo di Crotone, Domenico Graziani e dei vescovi della Calabria che hanno sollecitato le amministrazioni pubbliche ad un maggior impegno rispetto ai problemi dei cittadini delle fasce sociali più deboli.

Io mi fermo qui. Voterò il bilancio per garantire che la città venga amministrata ed il giorno successivo consegnerò nelle Tue mani la delega alle Politiche sociali-

Ricevuta la lettera, il Sindaco Peppino Vallone non ha perso tempo ad incontrarsi con il delegato alle politiche sociali per convincerlo a desistere dalle dimissioni assicurandogli che saranno trovati i fondi da inserire in bilancio alla voce politiche sociali.

Tutto come prima dunque? Neanche a parlarne. Filippo Esposito ha fato sapere, a ventiquattro ore di distanza dall’incontro con il Sindaco, che a lui interessa la sostanza e non le enunciazioni dovendo dare risposte ai poveri della città. Già in precedenza il consigliere Esposito ha fatto approvare un progetto per portare da mangiare in casa delle famiglie povere. Potenziato sul piano economico la struttura di Padre Pio (mensa dei poveri) e la mensa di Santa Rita. Ed è in questa direzione che Esposito intende continuare ad amministrare. Ecco perché subito dopo l’incontro con il Sindaco ha confermato le dimissioni che saranno ritirate soltanto quando nell’aula consiliare sarà approvato, cosa che dovrebbe avvenire a breve, il bilancio contenente anche i fondi per le politiche sociali.

Va dato atto al consigliere Esposito d’aver messo il dito nella piaga del sociale in una città, Crotone, che sta sprofondando sempre più grazie al Governo nazionale che, al momento dell’insediamento si era definito il Governo del REC (Rigore, Equità, Crescita). Il rigore nei confronti dei disoccupati, cassintegrati, pensionati, esiste. Non si sa ancora da parte degli italiani quand’è che il prof. Mario Monti e la sua squadra composta da Imprenditori, Banchieri, Professori, metteranno in atto l’Equità ela Crescita.

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