Francois Hollande è sopra il presidente uscente Nicolas Sarkozy

Le prime proiezioni ufficiali hanno confermato le indiscrezioni. Il socialista Francois Hollande è in testa al primo turno con il 28,6% dei voti, mentre Sarkozy si attesterebbe al 27%. Terza la leader dell’estrema destra Marine Le Pen con il 19%, un successo clamoroso. Quarto il capo del Front du Gauche (11,7%), Jean-Luc Melenchon, e a seguire il centrista Francois Bayrou (8,5%). La maggior parte degli 85 mila seggi elettorali, aperti dalle ore 08:00 di questa mattina, ha chiuso alle ore 18:00, ma nelle grandi città sono rimasti aperti fino alle ore 20:00. Sono oltre 44 milioni gli elettori chiamati a scegliere il prossimo inquilino dell’Eliseo.

La prima a commentare è stata Aurelie Filippetti, portavoce di Hollande. “E’ un ottimo risultato al primo turno. La dignità ha pagato”. Ma ora la campagna elettorale si fa bollente e i candidati esclusi riventano i veri arbitri. Il risultato finale del voto presidenziale in Francia si conoscerà solo dopo il secondo turno, nei ballottaggi del 6 maggio. Lì, le somme dei voti conteranno più dei numeri divisi di oggi.

Per il Fronte nazionale di Marine Le Pen si può parlare di boom elettorale, con una stima del 19% dei suffragi. L’estrema destra avrebbe conquistato ben più del 16,86% che nel 2002 valse al padre Jean Marie Le Pen il secondo turno contro Chirac ai danni del socialista Lionel Jospin.

“Il 6 maggio tutti contro Sarkò. I primi dati dimostrano che il popolo francese è ben deciso a voltare pagina dopo gli anni di Sarkozy”. Così ha parlato Jean-Luc Melenchon, che ha totalizzato l’11,7% delle preferenze. Il leader del Front du gauche ha sottolineato che “il totale dei voti della destra in tutte le sue componenti si è ridotto rispetto al 2007”, riconoscendo tutttavia che “l’estrema destra ha avuto un ottimo risultato”.

La legge stabilisce che non possano essere comunicati exit poll prima della chiusura dei seggi, ma in rete e sui media stranieri le informazioni hanno iniziato a circolare abbondantemente già dal primo pomeriggio. In Francia, oltre che dall’Afp il silenzio è stato violato da France 2 che ha trasmesso una breve intervista al candidato Jean-Luc Mélenchon, in un momento di pausa al ristorante subito dopo aver votato.

Anche la televisione belga Rtbf, destinata alle trasmissioni per l’estero, ha rotto il silenzio riferendo che nei territori d’oltremare (dove si è iniziato a votare ieri e lo scrutinio è iniziato) il candidato socialista è rimasto per tutto il tempo “sistematicamente in vantaggio” sul presidente uscente.

Alto tasso di partecipazione nel sud del paese, con punte di affluenza nel dipartimento di Cantal (79,29%), Ariege (79,28%), Aveyron (78,53%) e Haute-Loire (77,97%). I dati forniti dal Ministero degli Interni sono ancora provvisori. Buona l’affluenza anche nel dipartimento settentrionale di Cotes d’Armor (77,46%) e di Maine-et-Loire (77,54%), mentre si è votato meno nella Haute-Corse (65,39%), Corse-du-Sud (65,39%) e Marne (65,97%). Parigi maglia nera, con una bassa affluenza che si ferma al 59,08%, in calo rispetto al 62,20% registrato nello stesso momento durante le presidenziali 2007.

Lascia un commento