Non si andrà al voto in autunno

Lo sostiene il leader del Pd, Pier Luigi Bersani. “Sento dire che Berlusconi andrebbe dicendo che siamo noi a pensare a questa eventualità. Berlusconi pensi alle cose sue che al Pd ci penso io. Il Pd – ha sottolineato Bersani – non ha intenzione di votare ad ottobre, ha una sola parola. Monti fino al 2013, se gli altri hanno problemi lo dicano”.

Per il segretario del Pd il sostegno che il suo partito offre al Governo tecnico di Mario Monti “pesa”. Bersani lo ha detto nel corso di un intervento alla Festa Democratica del Pd a Verona. “E’ una situazione scomoda, lo sapevamo che non sarebbero state rose e fiori ma questa è la grande prova del Pd che è capace di guardare all’esigenza nazionale e non di guardarsi la punta delle scarpe”.

Secondo Bersani “Monti non è venuto dopo i partiti, è arrivato dopo Berlusconi mettendosi sulle spalle l’eredità di Berlusconi che in tre anni è stato capace di portarci ad un passo dalla Grecia. E non si dica che è stata colpa della crisi perché la crisi c’è per tutti”.

Ipotizzando un ricorso alle urne alternativo alla chiamata di Monti Bersani ha ricordato che i tempi sarebbero stati “estremamente dilatati. Certo che si poteva andare alle elezioni – ha spiegato – ma prima si arrivava alla Grecia e poi arrivavamo noi, ma non volevamo vincere sulle rovine del Paese”.

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