I marò ricevono in carcere la visita dei parenti

I familiari dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono arrivati nel carcere di Trivandrum dove hanno potuto abbracciare i loro cari in un contesto definito da un testimone oculare come “molto commovente”. “Sono stati insieme, da soli – ha detto l’addetto militare italiano a New Delhi, Franco Favre – e ho visto due famiglie bellissine, della terra del Sud, forti e positive. Degnissime persone”.

Assediati dai giornalisti i genitori di Girone, insieme a Vania Ardito Girone (moglie di Salvatore) e Maria Ferrara, Franca Latorre e Christian D’Addario, sono entrati nella prigione dove in una sala hanno trovato ad attenderli i loro cari.

Nel momento di abbracciare i parenti per la prima volta dopo il loro arresto a metà febbraio, Latorre e Girone hanno dichiarato di avvertire che “tutta l’Italia è con noi”.

Sentiamo, hanno aggiunto “una coesione generale attorno al nostro problema”. “Sono forti, per indole, carattere; educazione; sentono l’abbraccio dell’Italia”, ha commentato un testimone.

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