A casa il Governo Monti

Non solo le “purghe” ma ora le “minacce” da parte del Governo dei Prof. “Finora abbiamo ricevuto critiche per ‘troppa incisivita” o “troppo poca incisività ma su una cosa siamo decisi: andremo in Parlamento e se la riforma non dovesse passare andremo a casa”. Lo ha detto il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nel corso di un convegno a Reggio Calabria che con “arroganza” intende ignorare un Paese che va allo sfacelo e che con il Prof. Mario Monti sta gettando nel baratro.

“Questa è una riforma del lavoro per il Paese – ha rivendicato la Fornero – e non per compiacere sindacati, imprese o partite Iva. La nostra riforma punta ad un mercato del lavoro aperto, inclusivo e dinamico. Inclusivo, innanzitutto, vuol dire senza “cittadelle protette” perché è impensabile che in un mondo così dinamico si possano iniziare e concludere carriere, da 17 a 57 anni, sempre nella stessa realtà aziendale”.

“Vado a questo appuntamento con serietà e senza arroganza. Abbiamo lavorato bene e forse qualcuno ha cambiato idea rispetto alle posizioni precedenti”. Lo ha detto il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, circa la riforma del lavoro in vista del vertice di maggioranza. “E’ possibile – aggiunge – cambiare idea, come è possibile cambiare qualcosa della riforma, nessuno dice che sia intoccabile. Ma rivendico che questa riforma ha un suo equilibrio e una sua valenza generale”.

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